Con la delibera n. 1072 del 29 luglio la Giunta Regionale Pugliese ha approvato il Piano di riequilibrio e quello di rientro del Consorzio Unico di Bonifica Centro Sud Puglia. Si tratta – dichiara il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera – di un atto di grande impatto sociale.
Questa delibera è l’ultimo regalo del centro sinistra ai pugliesi. Una vera e propria stangata per le loro tasche.
Un Governo Regionale che ha scelto di scaricare l’intero peso del risanamento del Consorzio (ben 123 milioni di euro) su agricoltori, piccoli proprietari e famiglie.
E così facendo si continuerà a pagare per canali mai puliti, per terreni che si allagano alle prime piogge e per opere che restano solo sulla carta.
Nonostante anni e anni di denunce, di proteste e di richieste di sospensione delle cartelle esattoriali, di cui mi sono fatto promotore con emendamenti e mozioni in Consiglio Regionale, Emiliano e i suoi hanno ribadito l’obbligo di pagamento dei famigerati tributi 630 e 750, anche laddove i Consorzi non hanno garantito alcuna manutenzione reale delle opere di bonifica.
In parole povere hanno detto: pagate e basta!”
“Il centro sinistra – prosegue Scalera – pensa che i pugliesi abbiano la forza di Atlante, sono capaci, cioè, di reggere sulle spalle non il mondo, ma i debiti di un Consorzio mal gestito e si arroga il merito di aver salvato i conti.
Continueranno ad arrivare cartelle esattoriali a chi lavora ogni giorno e a chi, tra mille difficoltà, manda avanti la propria azienda, coltiva i propri terreni in un momento in cui l’agricoltura deve fare i conti con altri problemi come quello legato alla grande siccità.
Insomma, è come offrire il cavallo di Troia ai cittadini: lo si presenta come un dono, ma dentro nasconde solo cartelle e nuovi e pesanti sacrifici fiscali.
Il mio impegno continuerà ad essere quello di denunciare questa grande ingiustizia sociale, portando avanti le istanze di tantissimi agricoltori e famiglie”.
“Non potrò mai accettare – conclude il consigliere – che i pugliesi vengano trattati come il Minotauro di Creta, da sfamare ogni anno con tributi che non corrispondono ai servizi reali. La delibera, in questione, potrà anche riequilibrare i conti della Regione, ma andrà sicuramente a danneggiare quelli di tante famiglie e di onesti lavoratori”./comunicato