Il giorno 3 gennaio 2026 si è tenuta l’assemblea del Comitato di Base (Cobas) della Natuzzi Spa, presso la sede Confederale di Altamura, per valutare il Piano industriale 2026-2028 presentato dalla stessa azienda il giorno 22/12/2025 presso il Mimit.
A seguito di un dibattito partecipato e costruttivo gli iscritti Cobas hanno convenuto che tale Piano è da rivedere e riformare in molti suoi aspetti. Infatti, dopo che il Piano industriale del triennio precedente era stato concentrato sulla rilocalizzazione in Italia delle produzioni soddisfatte all’estero e il conseguente rilancio dei siti italiani, l’attuale Piano prevede la dismissione di alcuni importanti siti presenti nel territorio murgiano. Desta clamore, soprattutto, la chiusura dell’opificio Graviscella, l’ultimo rimasto attivo ad Altamura e che per la sua apertura Natuzzi Spa sta ancora percependo finanziamenti pubblici. Graviscella, fino a qualche mese fa, lo si presentava come un gioiellino delle produzioni del salotto 4.0, che avrebbe guidato gli altri stabilimenti verso la rivoluzione manifatturiera 4.0 concentrando su di essa un mix di artigianalità e digitalizzazione nei processi produttivi. Per questi motivi, Cobas del Lavoro Privato non può permettere che si giochi in modo così spregiudicato con i soldi dei cittadini: prima enfatizzando i tanti vantaggi che si otterrebbero aprendo una determinata unità produttiva e il giorno dopo spiegando, viceversa e a finanziamenti pubblici quasi ottenuti, i vantaggi che si otterrebbero chiudendola.
Inoltre, per quanto riguarda il nuovo assetto societario che Natuzzi Spa ha intenzione di definire, Cobas-Lp si ritiene disponibile ad accettarlo solo se questo possa offrire maggiori garanzie occupazionali e di puntualità dei pagamenti ai lavoratori (corrisposti sempre con ritardo e incertezza). Come già fatto in passato, Cobas-Lp rigetterà al mittente ipotesi di New Co. o di soluzioni in cui i dipendenti di Natuzzi Spa si ritrovano ad essere dipendenti di contoterzisti di quest’ultimo.
Cobas-Lp/Natuzzi Spa giudica positivo solo il programma di uscita incentivata verso la pensione predisposta da Natuzzi Spa, ma ritiene insufficiente i soldi stanziati per la stessa operazione, che se non aumentati adeguatamente, rischierebbero di coinvolgere pochi intimi e non interessare un numero congruo per sopperire agli esuberi che ormai da anni denuncia Natuzzi Spa.
Le iscritte e gli iscritti Cobas-Lp danno pieno mandato al Coordinamento Cobas-Lp/Natuzzi Spa a rappresentare quanto suddetto durante l’incontro che si terrà in Regione Puglia il prossimo 9 gennaio e per tutti i negoziati successivi in merito alla vertenza Natuzzi Sps.