Prima avevamo il presidio ospedaliero, che garantiva un buon servizio alla nostra comunità e non solo, perché serviva anche i comuni limitrofi.
Progressivamente è stato soppresso e sacrificato sull’altare dell’Ospedale della Murgia, per la verità mai amato dai santermani, e del vicino Ospedale Miulli, struttura privata con alti costi a carico del Servizio sanitario nazionale e, soprattutto, del bilancio della Regione Puglia.
In tempi più recenti, nella nostra città era previsto, nell’ambito del programma regionale finanziato con i fondi del PNRR, l’Ospedale di comunità.
Ancora una volta, quanto era già stato programmato, perché presente nel piano inviato e approvato dal Ministero competente, viene scippato alla nostra comunità, nel colpevole e assordante silenzio dell’amministrazione comunale e della politica parlamentare, per essere trasferito nella vicina città di Altamura.
L’Ospedale di comunità è stato sostituito dalla Casa di comunità, un servizio decisamente diverso e fortemente riduttivo, che avrebbe dovuto essere realizzata (a che punto sono i lavori?) e di cui, invece, non si vede nemmeno l’ombra.
Oggi si apprende che la nostra comunità, nel periodo estivo, non potrà contare, se necessario, nemmeno su un servizio di emergenza con medico a bordo; a dire il vero, non veniva garantito neanche prima.
Grazie, Nicky Vendola, Michele Emiliano e Antonio Decaro… i santermani vi sono veramente (?) riconoscenti.
Michele Digregorio
già Sindaco di Santeramo, I Liberali per Santeramo