18/04/2026 02:13

IL FUTURO DELL’ASSISTENZA AGLI ANZIANI A SANTERAMO

Si respinge con fermezza ogni accusa di strumentalizzazione politica: il tema in discussione riguarda esclusivamente il futuro dei servizi per gli anziani e, soprattutto, il diritto delle famiglie a ricevere risposte chiare e adeguate ai propri bisogni. Ridurre il dibattito a una polemica politica significa, in realtà, distogliere l’attenzione da una questione concreta e urgente che interessa l’intera comunità.

È importante chiarire, inoltre, che non vi è stato alcun equivoco. Fin dall’inizio, si è parlato della chiusura della Casa di Riposo e non della RSA. Una distinzione tutt’altro che formale: oggi, di fatto, non esistono più posti letto destinati agli anziani autosufficienti. Questo dato rappresenta il vero nodo della questione e non può essere eluso o confuso con altre tipologie di assistenza.
I numeri parlano da soli e raccontano una trasformazione significativa. Dal 1988 ad oggi si è passati da 78 posti letto disponibili per anziani autosufficienti agli zero attuali, con una progressiva riconversione a favore di posti destinati ad anziani non autosufficienti. Una scelta che, seppur comprensibile alla luce dell’aumento dei bisogni sanitari complessi, solleva interrogativi profondi. La popolazione, infatti, invecchia in maniera esponenziale: è difficile credere che una domanda così consistente per la Casa di Riposo da parte di anziani autosufficienti sia improvvisamente scomparsa quando, invece, ci si aspetterebbe l’esatto contrario. Piuttosto, si ha la sensazione che non trovi più risposta.
La situazione appare, a molti, come un vero e proprio “gioco delle tre carte”, dove il risultato finale è sempre lo stesso: a perdere sono i cittadini. In questo caso, le famiglie santermane. I posti letto vengono spostati, riorganizzati, ridefiniti, ma la realtà è che Santeramo si avvia a non avere più alcuna disponibilità per gli anziani autosufficienti. Una mancanza che rischia di creare un vuoto assistenziale difficile da colmare e che ricade direttamente sulle famiglie, spesso lasciate sole nella gestione quotidiana dei propri cari.
Non si comprende, infatti, il motivo per cui una persona fragile, qual è un anziano, debba andare in Case di Riposo in cittadine spesso lontane da Santeramo e non debba, quindi, essere nelle condizioni di poter rivedere i propri affetti se non sporadicamente.
In conclusione, a fronte di un aumento evidente delle richieste per la RSA, ci si sarebbe aspettato un potenziamento di tale offerta, senza però sacrificare un servizio altrettanto fondamentale. La crescita di un settore non dovrebbe avvenire a discapito di un altro, soprattutto quando entrambi rispondono a bisogni reali e sempre più diffusi della popolazione. La sfida, oggi, è trovare un equilibrio che garantisca dignità e assistenza a tutti gli anziani, senza lasciare indietro nessuno. Siamo fiduciosi che una risposta a tali bisogni verrà comunque data, nel breve periodo.

Il Comitato Costituente di Futuro Nazionale
Santeramo in Colle – BA – 028
Noi Moderati Santeramo

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