05/12/2025 22:22

EMERGENZA-URGENZA. PERRINI: “NON C’È EQUITÀ NEL SETTORE, CI SONO MEDICI CHE PRENDONO ANCHE 13MILA EURO E QUELLI DELLE CENTRALI OPERATIVE CHE NON HANNO NESSUN INCENTIVO”

Nota del consigliere Renato Perrini, presidente del Gruppo consiliare di Fratelli di Italia

“La Regione Puglia sta ricorrendo nuovamente a un’iniziativa, promossa dall’allora assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, che prevede incentivi economici straordinari per i Medici dei Pronto Soccorso, aggiungendo – giustamente – anche tutti gli Infermieri del Sistema 118, compresi quelli delle Centrali Operative.

“La manovra, prevederebbe delle retribuzioni che potrebbero arrivare fino a 13mila euro netti al mese ( per il personale medico).“Una misura pensata, all’epoca, per fronteggiare la cronica carenza di personale operante nella rete dell’Emergenza / Urgenza ospedaliera e territoriale ma che ora sta suscitando non poche perplessità in questo stesso settore. Il motivo è presto detto: i medici delle Centrali Operative (C.O.) restano esclusi da qualsiasi incentivo, nonostante il loro ruolo fondamentale nella gestione e nel coordinamento degli interventi sul territorio. “Sono loro che garantiscono la regia delle operazioni, la sicurezza delle missioni e la continuità del servizio, senza ricevere alcun riconoscimento economico aggiuntivo.

“È paradossale prevedere compensi così elevati solo per una parte di medici impegnati sullo stesso fronte, che potrebbero sfiorare13mila euro al mese, mentre i medici delle Centrali Operative, che lavorano quotidianamente per salvare vite, continuano a essere ignorati. “A Taranto, ad esempio, non è stato ancora erogato un solo euro di questi incentivi straordinari.

“Chiedo all’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese, al direttore del Dipartimento Sanità, Vito Montanaro,  di rivedere urgentemente la ripartizione delle risorse, destinando una quota anche ai Medici delle Centrali Operative, nel rispetto del principio di equità e del riconoscimento del loro ruolo insostituibile.

 

“Inoltre, occorre chiarire come vengano impiegati i fondi destinati alla rete dell’emergenza sanitaria.“Il sistema di emergenza-urgenza funziona solo se tutti gli ingranaggi vengono valorizzati. Lasciare fuori chi garantisce la regia e la sicurezza degli interventi è un errore che la Puglia non può permettersi.”

 

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