23/11/2017 02:41
VIA IACOVIELLO: FURIA FRANCESE E RITIRATA SPAGNOLA

VIA IACOVIELLO: FURIA FRANCESE E RITIRATA SPAGNOLA

E’ un po’ quello che è successo in contrasto alla decisione del Sindaco di invertire il senso di marcia.

 

Furia francese e ritirata spagnola. Un detto che un tempo si usava spesso per definire una persona che partiva in quarta per compiere un’impesa e poi desisteva. Non sono riuscito ad individuare il momento storico nel quale questa espressione fu coniata ma sicuramente si tratta di un qualcosa che successe nell’era napoleonica.  Agli storici il compito di individuarlo. Se vogliono. A me questo detto serve per altro. E’ un po’ quello che è successo in Via Iacoviello per contrastare la decisione del Sindaco di invertirne il senso di marcia. Sul momento gli amici commercianti di quella via erano intenzionati a fare i “francesi”. Nelle loro calorose conversazioni emergeva la rabbia avverso l’inversione del senso di marcia, tesa a favorire gli interessi commerciali di un solo esercente, a danno di tutti gli altri. Avevano immaginato di bloccare il transito dei pullman dirottati da Via Iacoviello a Via Gioia come pure di manifestare con l’occupazione pacifica delle strade interessate. Il sangue francese che bolliva nelle vene, si mostrava anche attraverso l’addobbo dei balconi con striscioni, ognuno dei quali con una frase di garbata protesta nei confronti dell’autoritario “Sindako”. Si lamentavano del mancato appuntamento loro fissato da D’Ambrosio per il giorno 20 luglio e immaginavano scenari di default economico per le loro imprese. Hanno urlato nell’incontro di ieri l’altro con il Sindaco che finalmente li ha ricevuti. Poi il colpo di scena. Da francesi sono diventati spagnoli. La furia è svaporata, gli animi si sono pacati e i valori del sangue che bolliva nelle vene, sono ritornati nella norma. Raffinata magia del Sindaco che li ha saputi incantare. E loro, ubbidienti ed ossequienti, forse anche con la coda in mezzo alle gambe, hanno immediatamente rimosso gli striscioni dai balconi. Ora sono tutti a giustificarsi e a consolarsi l’un l’altro. L’inversione, comunque, si farà. Parola di Sindaco. E’ solo questione di giorni. Chi dice dopo la sagra della carne arrosto e chi a settembre. Anche in questa circostanza, purtroppo, rilevo che non si è stati né francesi né spagnoli, dai quali nel passato siamo stati soggiogati, ma semplicemente santermani cioè cittadini bravi ma apatici nel rivendicare nella giustizia i propri sacrosanti diritti. Lo scrisse a suo padre più di un secolo e mezzo fa il nostro immenso Francesco Netti.

 

P.S.

Nella mattinata ieri, passeggiando intorno al pascolo di Piazza Di Vagno, ho notato che diversi rami dei tigli del Parco della Rimembranza mostravano segni evidenti di secco. Un po’ come i lecci perimetrali che si affacciano sulla strada prossima a subire l’inversione di marcia. Non è stata forse questa la motivazione più importante che ha inventato il Sindaco per giustificare l’inversione? Secondo lui, i rami perdono vita a causa dello smog. Allora mi sono chiesto come mai il secco si è presentato anche dinanzi all’Umberto I° dove non c’è traffico? Semplice. Perché gli alberi non si potano nel momento giusto né si annaffiano nella calda stagione. Vero, Legambiente?

 

10 commenti

  1. Giorgio Lobascio

    Sig.Porfido,buongiorno,non capisco la sua provocazione!

  2. Caro Franco Porfido, come direbbe il tuo maestro Emilio Fede: “Che figura di ….!”

    • Ehhhhh…quanta violenza..?!!…come mai..?!!
      Sig. Mele non farebbe prima a dire cosa avete discusso col sindaco…ma ai cittadini nulla è dato sapere..!! Anche lei si è allineato con la linea del sindaco…ciò di non far sapere nulla?
      Franco Porfido ha sbagliato solo nella tempistica della pubblicazione dell’articolo, ma essenzialmente non ha fatto altro che riportare le voci che in questi giorni circolavano per le vie e non solo in Via Iacoviello.
      Sig, Mele credo che lei, da queste pagine abbia avuto grande risalto, ha pubblicato anche un “SI VENDE” senza doversi rivolgere ad una Agenzia.
      E poi ancora, Sig, Mele, che la predica venga da lei che è stato sempre lo scendiletto di questo sindaco!!!
      Mhaaaa…!!!

      • Sifgnor Giulio, si faccia riconoscere e mi spieghi la storia di me che sarei da sempre lo scendiletto di questo sindaco. Da quale agenzia investigativa le è giunta questa informazione? Ma soprattutto, come si permette? Non sia vigliacco, si faccia riconoscere e dimostri con i fatti le sciocchezze che dice. CODARDO!

  3. Vincenzo Mele

    Caro Franco sappi inoltre che l’invio del comunicato stampa è precedente all’uscita del tuo ignobile articolo. E prima di scrivere sciocchezze informati, chiedi prima cosa succede.
    ATTENDIAMO LE TUE SCUSE PUBBLICHE.

  4. Vincenzo Mele

    COMUNICATO
    LA “PAX SAGRA”
    Nei giorni scorsi sono apparsi striscioni di contestazione al sindaco e avversi alla sua decisione circa la viabilità di Via Jacoviello e Piazza Di Vagno. Il riscontro è stato clamoroso e ha raccolto la solidarietà di quanti non approvano la maniera di agire autoritario del primo cittadino.
    Gli striscioni sono stati rimossi, ma la contestazione non si ferma. La pausa è stata decisa solo per rispetto dell’evento “Sagra della Carne Arrosto” che si svolgerà principalmente proprio su queste strade. E’ nostra intenzione non alimentare polemiche in questi giorni e dare un piccolo contributo alla buona riuscita di una manifestazione così importante per il nostro territorio, auspicando che questo momento di festa/relax faccia riflettere tutti in maniera adeguata.
    Appariranno solo dei piccoli “promemoria” a ricordare che noi siamo presenti e pronti a manifestare il nostro dissenso.
    Coordinamento Commercianti via Jacoviello e Piazza Di Vagno

    Caro Franco, da un osservatore attento della scena cittadina e apertamente schierato dalla nostra parte, non mi aspettavo una pugnalata alle spalle di questa maniera. Sappi che nel prosieguo della nostra battaglia sarai persona non gradita.

  5. Non ci posso credere!
    Si è abituati a fare le pecore, è più comodo!

  6. Bisognerebbe chiedere ai commercianti della Via!

  7. Giovanni Porfido

    Ma il motivo di questa resa qual è?

  8. Legambiente dorme!
    E’ chiaro che è stata accontentata,altrimenti avrebbe fatto ferro e fuoco come quando l’amministrazione precedente doveva far aprire i cantieri per la costruzione dell’anello che collega Via Matera con Via Altamura,e quindi le due querce non si dovevano toccare.
    Di Spagnolo in Via Iacoviello in questo momento non vi è altro che Sangria,somministrata oltretutto da Pasador!

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