18/08/2019 23:01
TOMMASO CECCA AL PROGRAMMA MIXOLOGIST

TOMMASO CECCA AL PROGRAMMA MIXOLOGIST

Santermano doc, trasferitosi a Milano ora è in tv come giudice ospite

Va in onda sul canale satellitare e 52 del digitale terrestre DMAX, il programma Mixologist- La sfida dei cocktail: nello scenario di un bar di spicco due coach mettono alla prova gli aspiranti barman sull’arte  della miscelazione, della conoscenza degli ingredienti e delle ricette per un gustoso cocktail. Nel finale di ogni puntata c’è la sfida dei concorrenti davanti ad un giudice ospite che decreta il vincitore per il passaggio alla Finalissima della SFIDA DEI COCKTAIL. In questi giorni è stato il santermano Tommaso Cecca ad aver rivestito i panni del giudice.
In un’intervista a Fine Dining Lovers, Tommaso bartender del Café Trussardi, parla del suo esordio e della sua carriera. Ecco come si racconta:
Come nasce l’amore per questa professione? Ero ancora molto giovane quando mi sono avvicinato a questo mondo, complice la “sfortuna” di avere un bar sotto casa: tornando da scuola un giorno il barista mi chiese se volevo “imparare il mestiere”. Accettai ma capii subito che quel “mestiere” a lui non veniva poi così bene: a 13 anni ho iniziato a gestire da solo il bar, il pomeriggio dopo la scuola. Dopo un anno e mezzo sono passato a un pub e da lì nei locali notturni, dove mi sono avvicinato ai cocktail e ai distillati. Sono quindi volato a Londra, dove ho trascorso anni molto interessanti e ho incontrato personalità importanti del bartending internazionale come Salvatore Calabrese.

 

Quando inizia la sua avventura al Café Trussardi? La proposta del Café Trussardi è arrivata sette anni fa: ero appena tornato in Italia dopo due anni a Londra e ai tempi lavoravo per Roberto Cavalli. Il contesto gastronomico era così importante che ho voluto provare ricostruendo da zero il mio lavoro, facendo incontrare lo stile tipico dei locali notturni con l’alta cucina. All’inizio è stato all’inizio complesso, poi ho capito che per lavorare al meglio avrei dovuto proporre alla clientela qualcosa che non fosse banale ma nemmeno fosse troppo estremo. Bisogna lavorare sulla qualità dei prodotti e riuscire a far stare bene le persone: solo in quel momento riescono a sentirsi a loro agio, anche in un contesto di lusso come questo. 

E oggi il suo volto è in tv dove è chiamato a giudicare il miglior bartender, ovvero colui che secondo la sua filosofia è in grado di creare cocktail semplici ma dal gusto nuovo.

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