22/11/2017 06:33
TEMPESTA D’AMORE NELL’AMMINISTRAZIONE D’AMBROSIO

TEMPESTA D’AMORE NELL’AMMINISTRAZIONE D’AMBROSIO

La poltrona del Sindaco è salva grazie agli accordi politici. Il primo: fuori l’Assessore Lorenzo Perniola, avanti all’Ing. Giuseppe Leo.

 

Tutto è finito a tarallucci e vino, questa è la rappresentazione più emblematica di come si è concluso il consiglio comunale di ieri sera che aveva come unico e importante punto all’ordine del giorno la votazione della mozione di sfiducia al sindaco presentata dalle forze di minoranza, all’indomani della mancata approvazione del Pug. Proprio su questa scottante questione, la maggioranza era arrivata ai ferri corti con il Sindaco inviandogli messaggi al vetriolo; lo aveva fatto l’avv. Conversa che dopo aver preso le distanze dal Pd aveva tuonato che il Pug avrebbe soddisfatto gli interessi di pochi lasciando intravedere dalle sue parole intrighi affaristici. Lo aveva fatto Gigino Labarile, anche lui in rotta di collisione con il primo cittadino, aveva rifiutato le deleghe che gli erano state offerte, perché poi avrebbe giocato al rialzo.
Ma dopo 20 giorni di intense e burrascose trattative, tutti d’amore e d’accordo. Almeno in apparenza. Ieri mentre quattro gatti erano in attesa dello scampanellio di inizio dei lavori del consiglio, dietro le quinte andava in scena una sfuriata senza precedenti. Dietro una porta chiusa, sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza riuniti in un conciliabolo,  sbraitavano ai quattro venti che non bisognava ancora convocare il consiglio, probabilmente non si era raggiunta ancora l’intesa ottimale per saldare completamente la frattura.

ing. giuseppe leo

Ing. Giuseppe Leo

Ma tutto è andato secondo i piani, non ci sono stati colpi di scena:  la poltrona del Sindaco è salva grazie agli accordi, di cui uno preso sopra la testa dell’Assessore Lorenzo Perniola. Il suo mandato non è durato neanche il tempo di rendersi conto del ruolo affidatogli che già è stato messo alla porta. Al suo posto il giovane ing. Giuseppe Leo, sponsorizzato da Luigi Labarile e  Fraccalvieri, fuoriusciti dal Pd e convogliati nel nuovo movimento politico “Per Santeramo”. Al neo assessore le deleghe all’Urbanistica, randagismo, politiche della mobilità e sicurezza, decoro urbano.
A questa staffetta già da noi preannunciata, seguirà di qui a qualche giorno la nomina di Vice Sindaco a Michele Cardascia, assessore all’ambiente in quota Sel.
Nel corso dell’assise consiliare, non è passato inosservato agli uditori più attenti, il discorso di solidarietà del consigliere Marcello Putignano all’amico Lorenzo Perniola. Con un tono di voce sommesso, quasi stesse celebrando il de profundis all’ormai ex assessore,  lo ha ricordato come un “agnello sacrificale” vittima di giochi politici.
Ora bisognerà capire qual è il prezzo dell’estromissione di una voce in giunta al consigliere Putignano. Rumors dicono che l’arrivo di un economy manager nel palazzo di città, annunciato dal sindaco in diretta radiofonica alla trasmissione di Tommy Tedone dell’Altra radio (https://www.youtube.com/watch?v=eXzwbP90rMU) potrebbe avere qualche correlazione con quanto suddetto.
Accontentato il duo Labarile & Fraccalvieri, all’appello restano Gabriele Cecca e Domenico Conversa, questi sono gli altri due che avevano messo in crisi il Sindaco.
Se la logica che mantiene in piedi questa amministrazione è quella del “do ut des”, di qui a breve capiremo quale antidolorifico il Sindaco ha dato agli altri due per far passare i loro mal di pancia.
Intanto, dopo questo chirurgico rattoppamento,  diamo  il via alla nuova fase  del governo D’Ambrosio.  Il suo punto di forza? Il disinteresse totale dei cittadini alla politica, vista ormai come una vera e propria “casta” che pensa agli interessi propri e non ai loro. Con questo presupposto, avanti tutta!!!

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