25/11/2017 07:01
TARI: LAMENTELE FINO NELL’ESOSFERA

TARI: LAMENTELE FINO NELL’ESOSFERA

Mal comune, mezzo gaudio, certamente. Ma l’altro mezzo non è gaudio ma frecciate acutissime verso l’Amministrazione Comunale.

 

Non si placano le lamentele della Cittadinanza nei confronti della tassa rifiuti. Sono tante e tali che hanno sicuramente raggiunto l’esosfera. Anche la nostra Samatha Cristoforetti le potrebbe ascoltare a viva voce dalla sua navicella spaziale. L’androne del palazzo municipale è preso letteralmente d’assalto dalla gente. Tutti chiedono spiegazioni. Per rendere meno pesante le attese, i cittadini si scambiano informazioni sulle superfici tassate. Mal comune, mezzo gaudio, certamente. Ma l’altro mezzo non è gaudio ma frecciate acutissime verso l’Amministrazione Comunale. Gli importi esorbitanti delle cartelle Tari tirano in ballo altri recenti balzelli come la Tasi e l’IMU. Il malcontento avvolge tutti. A tanto si aggiunge la fatica stressante del proprio turno che non sembra mai arrivare. All’uscita dall’Ufficio Tributi, le labbra di molti continuano a muoversi per la conferma del pagamento richiesto. I più fortunati, pochissimi, ritornano a casa con qualche speranza ma dovranno ritornare a fare la coda fra qualche giorno per consegnare all’Ufficio gabelliere la documentazione richiesta. Così si presume sarà anche per i prossimi giorni, almeno fino al 16 marzo giorno di scadenza. Per alleggerire l’attesa, solo pochissime sedie in un ambiente, quale l’androne municipale, dove fa pure freddo. Eppure ci vorrebbe veramente poco per alleviare la fatica della coda. Basterebbe la consegna del numero di prenotazione per disciplinare l’arrivo dei cittadini con l’ora presunta del ricevimento. Tutto sarebbe meno stressante. C’è ancora tempo per farlo.

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