23/11/2017 02:55
SPAZZATARI ANCHE A RATE

SPAZZATARI ANCHE A RATE

La Giunta Comunale ha stabilito di venire incontro ai Cittadini proponendo la rateazione delle somme da pagare a saldo 2014 in scadenza il 16 marzo

 

Bontà sua. Invece di rivedere le aliquote per ridurre gli importi delle cartelle della “spazzatari”, la Giunta Comunale ha stabilito di venire incontro ai Cittadini proponendo la rateazione delle somme da pagare a saldo 2014. Qualcuno dirà: “meglio ferito che morto”. Certo. Ma, rispetto alle copiose proteste della Cittadinanza e, in particolare delle imprese commerciali ed artigianali, la rateazione è una forma di momentaneo sollievo, un pannicello caldo, un leggero analgesico per alleviare i dolori da portafoglio. Questo beneficio è concesso in vista della scadenza del prossimo 16 marzo ai contribuenti che si trovino in una situazione di obiettiva temporanea difficoltà di adempiere al pagamento previa istanza scritta e motivata da inoltrare in carta libera al Settore Finanziario del Comune. Questi i criteri stabiliti: importo del saldo fino a € 100,00 nessuna rateazione; da € 101,00 fino a € 5.000,00 fino ad un massimo 8 rate mensili; da € 5.000,01 a € 10.000,00 fino ad un massimo di 15 rate mensili; da € 10.000,01 a € 20.000,00 rateazione fino ad un massimo di 24 rate mensili; oltre € 20.000,00 fino ad un massimo di 36 rate mensili. La prima rata scadrà il 30 aprile. Le successive il giorno 30 di ogni mese. Sulle somme rateizzate sarà applicato l’interesse legale in vigore. Il problema di fondo rimane ovvero quello di ridurre le aliquote e di rivedere alcuni meccanismi automatici per il pagamento delle pertinenze. Se si vuole davvero andare incontro ai tartassati Cittadini è necessario correggere le cause e non gli effetti. All’orizzonte la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale da parte dei Consiglieri Comunali Paolo Silletti e Giovanni Volpe, giuridicamente inefficace perché non presentata da almeno un quinto dei consiglieri comunali ma politicamente rilevante perché sostenuta da una proposta di deliberazione ad iniziativa popolare, sottoscritta da oltre mille cittadini. Chissà quando e se questa proposta sarà esaminata. Nel frattempo, campa cavallo che l’erba cresce; paga cittadino che la cassa comunale va riempita.

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