21/11/2017 05:42
SOTTO L’ALBERO IMU, TASI E BOLLETTE

SOTTO L’ALBERO IMU, TASI E BOLLETTE

 Saldo IMU e TASI entro il 16 dicembre. Se è vero che i soldi fanno aprire gli occhi ai ciechi, è anche vero che non averli li fanno chiudere.

Ci risiamo. Nemmeno il tempo per prendere fiato che già altre impegnative scadenze fiscali sotto l’albero di Natale. Un tempo, quando le vacche erano grasse, si mettevano i doni; adesso, le bollette da pagare con la speranza che Gesà Bambino provveda. Un tempo, i più fortunati ricevevano la tredicesima che era utile ad arrotondare il bilancio familiare e a togliersi qualche svizio; oggi, i più fortunati la ricevano comunque, ma serve per far fronte alle scadenze. Tra queste vi è quella del 16 dicembre entro la quale va pagata il saldo IMU e TASI. Dei meno fortunati, è meglio non parlarne. E’ buio pesto. A quella vissuta nei dodici mesi precedenti, si aggiunge anche la tredicesima che è fatta di disperazione e angoscia per l’anno nuovo che bussa alle porte. Manca poco per tanti di sedersi ai crocicchi delle strade ad elemosinare. Insomma ce n’è per tutti, fatta eccezione per le laute casse comunali pronte ad accogliere altre risorse scippate dalle nostre tasche. Ma vi è di più. Nessuno sa, al momento, l’ammontare dell’incasso delle sole rate di acconto di IMU e TASI. La previsione annua di entrata della TASI era di un milione 730 mila euro, ma il silente megafono comunale non ci dona la soddisfazione di sapere altro. E’ come andare in un super mercato, acquistare i beni necessari e non conoscere i prezzi. L’importante è pagare alla cassa. In aggiunta, nessuno sa che direzione hanno preso queste risorse, che uso ne è stato fatto o se ne farà, quali benefici per la cittadinanza in termini di implementazione della qualità dei servizi e così via dicendo. Insomma, noi poveri concittadini siano solo obbligati a pagare. Per tutto il resto, siamo fuori gioco. Dell’IMU, non siamo in grado di dire nulla né a livello previsionale né a livello di gettito. Ma sicuramente anche per questa imposta, vale ciò che abbiamo detto per la TASI. Se è vero che i soldi fanno aprire gli occhi ai ciechi, è anche vero che non averli li fanno chiudere.

 

 

 

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