24/11/2017 19:28
SANTERAMO, UNA CITTA’ IMMERSA NEL VERDE !

SANTERAMO, UNA CITTA’ IMMERSA NEL VERDE !

Per catalogare le erbe che ci avvolgono, ci vorrebbe un erbario.

 

Non condivido il pensiero di tanti di noi che si lamentano per il fatto che Santeramo, fra l’altro, abbia poco verde. Mi chiedo: questi nostri distratti concittadini dove vivono? Vero è che le aiuole pubbliche, come quelle della villa comunale, ne sono prive ma è anche vero che ciò che manca là, è ben ricompensato altrove in maniera abbondante e diffusa. Non serve, quindi, essere petulanti sulla mancanza di verde nella villa di Piazza Di Vagno. Questa carenza è nota a tutti. Lo sa anche l’unico giardiniere – si fa per dire – del Comune di Santeramo che, invece, di curare il verde, spazza le aiuole come se fossero strade. Altro non può fare, poverino. Il terreno è talmente aridamente cementificato che ci si può passare sopra non solo con la scopa ma anche la jeep. Aiuole che un tempo anche non troppo lontano, erano rivestite di manto erboso e fiori; annaffiate regolarmente e ben curate. Da qualche anno a questa parte, sono diventate aiuole da pascolo e wc per cani non solo randagi. Se è legittimo lamentarsi per lo stato di totale abbandono della villa comunale messa a dimora nel 1927 dal compianto Commissario Prefettizio Pasquale Andriani con la collaborazione gratuita dei nostri contadini che con i loro carretti trasportarono il terreno, non è giusto essere polemici per il resto. Cari concittadini, perché guardate e non vedete? La nostra città è piena di verde; ogni strada ha il suo verde; e la bellezza di questo verde è l’assortimento delle piante come quando si va nelle migliori fiorerie; piante spontanee, mai coltivate da mano d’uomo; per catalogarle, ci vorrebbe un erbario; erba che viene annaffiata con l’acqua della pioggia e piante che non vengono zappate né concimate. Tutto al naturale, insomma.

Aggirarsi per le strade, è una meraviglia. Tanto verde che distrattamente viene anche calpestato. In alcune strade, vi si trova anche qualche cicoriella selvatica o qualche stelo di finocchietto. C’è qualcuno che ha anche avvistato una piccola chiazza di sinapudd (timo) e nei pressi di Via Armando Diaz, anche un virgulto di fico. Circa un metro di altezza, l’erba in Via De Laurentis. La foto lo dimostra. Che rabbia vedere i bambini che giocano senza rispetto per il nostro verde e gli adulti che lo calpestano. Di particolare fascino il verde in Via Torino e a ridosso del Palazzo Marchesale. Straordinario quello in Via Montessori nelle fossette dei tigli del Parco della Rimembranza. Molto bello quello della zona artigianale. Scenografico tra una basola e l’altra, quella in Piazza Municipio. Che spettacolo, cari lettori, ammirare la nostra città immersa nel verde! Dopo aver letto questa news, quindi, siete invitati a rendervi conto dell’erba che arreda l’angolo del portone di casa vostra. Spero vivamente che questo verde, non venga banalmente sciupato.

E’ da queste semplici considerazioni del cuore che sento di rivolgere un caloroso appello a tutti: se eventualmente vedete gli addetti della Tradeco intenti ad estirpare l’erba dalle nostre strade, scongiurateli; offrite loro un caffè e fate capire il danno che ci stanno arrecando; pensassero soltanto a spazzare le strade con la scopa e la paletta che usiamo nelle nostre case, a svuotare i contenitori quando si ricordano e lavarli almeno una volta all’anno. Può bastare. La Tradeco, infatti, è obbligata a svolgere anche il servizio dell’estirpazione delle erbe e, per questo obbligo a cui non assolve, viene mensilmente pagata. Ma è per il nostro bene che non lo fa. Non siate polemici. Se lo facesse, ci farebbe vivere in una città senza colori. Vedete cosa pubblicamente affermo: meglio pagare che vivere in una città senza erbe. Non sia mai che l’attiva Consulta Comunale per l’Ambiente decidesse di occuparsi del problema; rendiamoci disponibili con loro a raccogliere funghi sulla nostra amata Murgia. E se vedete pure i zelanti volontari di Legambiente agitarsi per la pulitura delle strade anche da questo arredo botanico, supplicateli in ginocchio a non prendere nessuna iniziativa. In tutto questo, a nostro vantaggio, abbiamo a capo del servizio a Santeramo un superman ufficio ambiente che, ne sono certo, mai e poi mai, darà ordine di usare i diserbanti. Come vedete, cari amici lettori, siamo in una botte di ferro. Con loro le nostre aromatiche erbe non hanno di che temere.

P.S.

Fin qui, la parodia sulle erbacce che infestano la nostra città. A memoria d’uomo, la nostra Santeramo, e non solo per le erbacce e per i contenitori puzzolenti, non è mai stata sporca così. E’ una città pattumiera. Pagare la Tari, per questo degrado ambientale, è un furto.

2 commenti

  1. Questi sono i risultati quando si ha la fortuna di avere amministratori lungimiranti, il cui capo il Signor Sindaco D’ambrosio è la ” PERFEZIONE ” in persona. Perché pretendere che le strade e la villa siano pulite , quando i balconi del Municipio sono piene di escrementi di uccelli !!

  2. Verde, verde, che bello, cosi la speranza non … si perde.
    Che qualcuno se ne vada a casa!

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