21/11/2017 09:01
SANTERAMO:  MA QUALE CONSIGLIO COMUNALE?

SANTERAMO: MA QUALE CONSIGLIO COMUNALE?

Per “Noi con Salvini” Consiglio Comunale ridotto al silenzio e a mero organo di “passacarte”

Il Consiglio Comunale di Santeramo è ridotto al silenzio ed a mero organo di “passacarte” da una Amministrazione snobbata anche dai suoi stessi dirigenti tecnici, assessori e consiglieri a cui questi fanno riferimento (le assenze dell’ing. Merra, dell’assessore Maiullari e dei consiglieri Bosco, Conversa e Stasolla non sono passate inosservate, né sono certo sembrate casuali).

Anche il Consiglio Comunale del 12 febbraio scorso, nonostante una inverosimile convocazione prevista per le ore 15:00, frutto dei capricci di un Presidente del Consiglio Comunale in cerca di visibilità e protagonismo, si è rivelato una mera “raccolta” di atti dovuti e privo di ogni impulso ed iniziativa concreta verso i veri problemi della città. Lunga serie di debiti fuori bilancio da pagare, questioni tecniche (lotti alla zona PIP, varianti alle zone C1 di Prg, ecc.), con lacune normative e regolamentari, prive di pareri e senza possibilità di emendare vista l’assenza del Dirigente di settore.

Scusi, Presidente Manicone, visti i risultati della sua convocazione, vorrebbe spiegare ai cittadini, prima ancora che ai Consiglieri Comunali, le ragioni che l’hanno spinta a convocare il consiglio alle 15:00 del pomeriggio di un giorno feriale? Aveva impegni istituzionali che la giustificano, o semplicemente tenta di evitare la partecipazione popolare ai lavori?

Nonostante ciò, un folto gruppo di coraggiosi lavoratori a zero ore del Gruppo Autonomo dei Cassintegrati Natuzzi ha sfidato questa improvvida amministrazione presenziando e pretendendo il mantenimento degli impegni presi in precedenza, ed in particolare della convocazione del Consiglio Intercomunale Monotematico sulla complessa vertenza.

Penoso anche vedere il Presidente del Consiglio che riprendeva “duramente” i padri di famiglia che silenziosamente e garbatamente alzavano fotocopie che richiamavano alla loro disperata situazione, manco fossero delinquenti.

Almeno in questo, nonostante le “perplessità personalissime” del (solito) Presidente del Consiglio Comunale, tutti i consiglieri hanno unanimemente chiesto di rispettare gli impegni e dato mandato di convocare tutti i Sindaci e Consiglieri Comunali del Distretto a votare un ordine del giorno congiunto sul tema. Era ora!

Sulla patata bollente del giorno (il regalo del Palazzo Marchesale), ovviamente nemmeno una parola. Avremmo potuto presentare una interpellanza.

Eravamo già certi che, laddove presentata, non l’avrebbero discussa e quindi abbiamo fatto di più è sicuramente meglio: abbiamo presentato una Interrogazione Parlamentare direttamente al Ministero delle Politiche Giovanili, per il tramite del nostro Segretario Nazionale, On.le Angelo Attaguile, che ringraziamo pubblicamente per l’interesse costante verso il ns territorio e della quale, nei prossimi giorni, vi aggiorneremo circa gli sviluppi e sui contenuti.

Abbiamo comunque dato il nostro impulso positivo per la città, come sempre e da sempre, presentando una importante mozione per eliminare definitivamente il “Racket dell’accattonaggio” presente dinanzi ad ogni esercizio commerciale di Santeramo, ma anche una interrogazione relativa alla illegittima proroga del contratto di una Dirigente a spese della Collettività, ed infine abbiamo riproposto una interpellanza del 2014 relativa alla assenza di un tratto di marciapiede su via Matera.

I nostri amministratori, infatti, si pavoneggiano di essere sul punto di spendere e spandere oltre 3 milioni di euro (di soldi nostri), ma quei 30 metri di marciapiede li ignorano da anni. Che dire? Un Grande Buongiorno, un Mega Buongiorno, o meglio: un ARCI Buongiorno ai Santermani!

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