21/11/2017 14:55
REFERENDUM: DALLA PRIMAVERA DI PRAGA ALL’AUTUNNO D’ITALIA

REFERENDUM: DALLA PRIMAVERA DI PRAGA ALL’AUTUNNO D’ITALIA

Per il potere non si guarda in faccia a nessuno. Si diventa politicidi.

L’esito del referendum costituzionale a favore del “No”, forse deciso in maniera determinante dal comportamento assassino del Partito Democratico, mi ha portato alla mente due episodi della Storia: “La Primavera di Praga” e “La Primavera Democratica Cinese”, meglio conosciuta come la protesta di Piazza Tienanmen, la prima nel 1968 e la seconda nel 1989 ovvero alcuni mesi prima della caduta del Muro di Berlino.

Non sono del PD né di altro Partito ma il modo in cui è stato assassinato politicamente Matteo Renzi mi ha dispiaciuto. Credo che il 4 dicembre si sia consumata “L’ Autunno d’Italia” ovvero il tentativo di un giovane leader che ha provato a svecchiare il sistema da uomini che hanno avuto grandi responsabilità politiche anche di Governo.

Per questi marpioni non era la riforma costituzionale in competizione bensì il tiro a bersaglio contro Renzi ovvero contro il loro Governo e contro il loro segretario nazionale.

E guarda caso, nel 1968 in Cecoslovacchia, nel 1989 in Cina e nel 2016 in Italia – ma si potrebbero fare tanti altri esempi, – sono stati i Komunisti a soffocare il rinnovamento democratico.

A Praga entrarono i karrarmati russi; a Piazza Tienanmen, ovviamente quelli cinesi e ieri l’altro in Italia i karrarmati di Maximo D’Alema, Pierluigi Bersani, Mikele Emiliano ecc. ecc. che in maniera spietata e barbara hanno politicamente ucciso Renzi.

L’etica politica di una volta che era un tratto distintivo del P.C.I. di Enrico Berlinguer e alla cui ombra è cresciuto e si affermato Maximo D’Alema e tanti altri, è un antico ricordo. Per il potere non si guarda in faccia a nessuno. Si diventa politicidi. Per loro, Caino è un simbolo, un mito.

Questa sera, vedendo in tv il Maximo, mi sono trattenuto. Gli avrei sputato in faccia.

Alle forze oggi sconfitte del PD, la speranza di un presto ritorno e di continuare a lottare affinché si affermi in tutti gli schieramenti, il rinnovamento della Politica che passa in maniera obbligata dal rinnovamento degli Uomini.

Da tanto tempo, i komunisti sono fuori dalla Storia della Democrazia. A tutti i livelli.

 

 

 

 

 

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