15/08/2018 03:50
QUELLA CISTERNA MALEDETTA
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QUELLA CISTERNA MALEDETTA

Rientrava da Bari con la sua Opel Zafira, sicuramente da una commissione legata al suo lavoro di tipografo che svolgeva da oltre trent’anni con molta dedizione.

Alle 12.55, Mario (lo chiamerò col suo nome) all’uscita della curva che venendo da Cassano precede il distributore Agip a 3 chilometri dal centro cittadino, perde il controllo dell’auto  per l’asfalto reso viscido dalla pioggia e sicuramente anche dall’usura, oltrepassa il guardrail, si ribalta e per una incredibile fatalità finisce la corsa  in una cisterna raccogli acque ubicata sul ciglio della strada. Inutili i soccorsi del 118 e dei carabinieri prontamente intervenuti. Mario muore sul colpo.

Per la famiglia Fraccalvieri, per la moglie Rosa, per i figli Sabino e Silvia, per gli altri parenti, per gli amici dello sfortunato tipografo, il resto conta poco quanto niente. Mario non c’è più, la tipografia, quel luogo di lavoro ma anche di cordiali incontri e ritrovo di amici e simpatizzanti ubicata su via Roma nel cuore di Santeramo non pulserà più come prima. Alcuni amici mi hanno appena detto: e mo chi dobbiamo sfottere? Sì, perché Mario era un giocherellone, nonostante i suoi 63 anni rideva e scherzava alla vita, ai problemi e alle gioie allo stesso modo. Per chi lo conosceva non serve aggiungere altro, se non l’interrogativo che puntualmente dopo ogni tragedia aleggia nelle nostre menti: si poteva evitare una morte così misteriosa?

La curva in questione settimanalmente è teatro di incidenti, basta recarsi sul posto e ci si rende conto della frequenza con cui si verificano uscite di strada di automezzi il più delle volte a causa dell’asfalto già viscido per l’usura ma che con la pioggia diventa una vera insidia anche a basse velocità.

Il guardrail, in quel tratto di strada, è in più punti compromesso proprio per la frequenza di incidenti che si verificano e in alcuni casi piuttosto che servire da contenimento per le vetture all’interno della carreggiata stradale, funge da rampa di lancio a causa delle varie malformazioni subite e mai ripristinate.

E poi una piccola condanna alla maledetta cisterna ubicata proprio sul ciglio della strada, larga oltre due metri per due e profonda quasi tre.
Una tomba che attendeva da anni il suo inquilino!

3 commenti

  1. Lo so che non daremo la vita a mario…ma giistizia ! Ci vuole goistizia per la famiglia denuncia per chi non ha mai provveduto a sistemare quella strada perche non si ripeta piu una tragica fatalita come questa! Addio mario uomo semplice e buono

  2. Mi mancheranno i nostri sfotto’politici e calcistici,ma sopratutto mi mancherà la tua semplicità,ciao MARIO,buon viaggio e riposa in pace

  3. Vito michele Panzarea

    Oggi è un giorno tristissimo forse uno dei più tristi della mia vita. Non si può perdere la vita in questo modo non si può. Ho perso oltre che uno zio anche un amico. Non riesco a farmene una ragione. Quella vasca maledetta non doveva trovarsi in quel punto o quantomeno doveva essere protetta da una griglia. Qualcuno ha mio zio sulla coscienza. Avrai sempre un posto nel mio cuore. Ti voglio bene Zio Mario. Tuo nipote Michele

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