06/06/2020 06:18
QUALE MONDO, DOMANI? – 5^ E ULTIMA PARTE

QUALE MONDO, DOMANI? – 5^ E ULTIMA PARTE

La solidarietà non può essere a fasi alterne, praticata soltanto nel tempo delle più avvertire necessità.

Gli uomini, d’altro canto, devono cambiare stile e comportamenti di vita, come quelli che stanno per necessità praticando adesso. Dobbiamo pensare tutti a mettere al bando le esagerazioni! La famiglia deve ritornare ad essere scuola di questa virtù, delegando ad altri il meno possibile l’educazione dei figli. Chi era abituato a condurre una vita regolare, ora sta soffrendo meno. Chi, invece, se la spassava da una parte all’altra non facendosi mancare nulla, forse sta soffrendo di più. L’umanità deve trovare il senso della misura. La solidarietà non può essere a fasi alterne, esercitata soltanto nel tempo delle più avvertire necessità. La solidarietà deve essere uno stile di vita, a prescindere. Ogni uomo deve ancorare la propria esistenza alla roccia di questo valore, l’unico che può dare splendore alla vita. Occorre più moderazione in tutto da subito. Più solidarietà, appunto, intendendo per tale l’intelligenza e la “convenienza” di dare per primo la mano. Domani si potrebbe avere bisogno delle mani degli altri.

Ma c’è di più. Per solidarietà tra gli uomini, intendo anche un atteggiamento interiore antitetico alle false cortesie, invidie, spintoni, arrivismi, sgomitamenti, apparenze. Un cuore autenticamente nobile verso gli altri, lo è soltanto se è un cuore sincero e libero. È necessario acquisire la consapevolezza che non è detto che dopo questa turbolenza, non ve ne siano altre in agguato. In questo delicato e drammatico passaggio della Storia che sta sancendo la chiusura di una fase epocale e che speriamo si concluda il più presto possibile (anche se pensiamo, senza dichiararlo per non accrescere la nostra angoscia, che purtroppo non sarà così) dobbiamo ritenerci piccoli scolari che giorno dopo giorno sono desiderosi di apprendimento di un nuovo modello di vita. Le pandemie come le calamità naturali sono sempre in agguato. Ovviamente, speriamo di no, ma la saggezza di tutti deve metterle in conto a difesa di questa e delle generazioni future. La saggezza dell’umanità, ora come mai e da ora in poi, deve diventare forza dirompente e rigeneratrice nella fraterna solidarietà perché sappia trarre insegnamenti inediti dalla sofferta vicenda di questo nostro tempo, e metterli in pratica senza indugio, perseverando. Il domani è già oggi.

Grazie per l’attenzione.

 

 

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