09/07/2020 20:12
QUALE MONDO, DOMANI?  – 2^ PARTE –

QUALE MONDO, DOMANI?  – 2^ PARTE –

Scandali della Sanità, armamenti, ingiustizie a livello mondiale ed italiano: forse la causa di questo contagio. 

Il XXI secolo è simile ai secoli precedenti quando nel mondo si scatenavano guerre ed epidemie. Solo che, prima di questo tempo, il mondo, nel suo insieme, era molto arretrato su tutti i versanti lo si voleva far girare. Il sentirsi invincibili nei nostri tempi super evoluti in tutti campi, ora ci sta presentando il conto. Non è stato mai sufficientemente pensato che questa umanità potesse avere il suo tallone di Achille. Il cammino crescente e galoppante della scienza medica che ci dava garanzia di cura e di benessere fisico, ora è all’angolo, impotente. La carenza delle strutture e delle infrastrutture sanitarie pone l’umanità, soprattutto quella più avanzata, dinanzi alla sua vergogna. Ospedali antiquati oppure chiusi oppure avviati e mai completati, ne sono lo specchio fedele. L’insufficienza delle mascherine e di altri necessari e fondamentali presidi sanitari sta a significare la sicurezza effimera all’ombra della quale ci sentivamo più o meno tutti protetti. La gestione clientelare della Sanità e gli scandali in quantità industriale, senza quasi mai avere messo alla sbarra i responsabili, hanno proliferato a dismisura creando assuefazione e rassegnazione nella pur responsabile opinione pubblica nella misura in cui non ha mai reagito in proporzione al danno subito, nonché hanno mortificato l’onestà di tanti operatori sanitari e cittadini. Finché la barca va ovvero fino a quando l’individuo ha trovato risposte egoistiche al proprio bisogno personale, il marcio della sanità ha sempre interessato poco o niente. E non solo in Italia.

Forse sarà stato anche per questo andazzo che l’intelligenza umana mai ha pensato di andare oltre, di pensare al modo di come arginare catastrofi di questa dimensione, trovandosi ora con l’acqua alla gola e costretta a districarsi tra mille affanni e difficoltà estreme. Non così per altri interessi. L’esibito potenziale degli ordigni bellici anche da parte di Paesi “morti di fame”, viene aizzato contro la nazione ritenuta nemica come nulla fosse, come se il possesso di armi micidiali fosse scudo di salvezza. I cosiddetti esperimenti atomici non sono mai cessati, anche in questi giorni. L’armamento rimane la cosa più importante da bramare e realizzare per il quale si continuano a bruciate risorse intellettuali e finanziarie incredibili rispetto, ad esempio, ai laboratori della Ricerca o alle modalità di come eliminare le povertà nel mondo. Nessuno mai ci dirà la proporzione finanziaria tra armi e ricerca, quindi, tra morte e vita, tra distruzione e progresso, tra male e bene.

Riflettendo sulla nostra baldanzosa Italia nella quale si assiste al permanente guerreggiare politico, è mai possibile, mi chiedo, che per potenziare la Ricerca italiana, si debba organizzare annualmente Telethon? Che per aiutare i poveri bambini, specie quelli africani, si debbano lanciare campagne per la raccolta di denaro o dimenticarsi di loro perché assistiti, per quanto è nella loro possibilità di fare, da tanti eroi della carità quali sono i volontari e i missionari? È mai possibile che in una nazione evoluta come l’Italia, vi debbano essere tanti barboni senza fissa dimora, domiciliati nelle stazione ferroviarie o sotto i ponti? E’ mai possibile assistere nel terzo millenni a queste vergognose ingiustizie? Gli Stati dove sono? Il nostro dov’è! Se immaginiamo a proiettare questo vergognoso andazzo in una dimensione mondiale, forse si potrebbero trovare spiegazioni plausibili sulla diffusione dell’infezione.

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