16/01/2018 22:41
QUALE DIRETTA STREAMING?

QUALE DIRETTA STREAMING?

Giovanni Volpe, consigliere Forza Italia: “Bavaglio alla stampa e divieto di ripresa per tutti”.

I Cinquestelle utilizzano la modifica all’articolo 46 comma I°, del regolamento del Consiglio Comunale, per imbrigliare la stampa ed impedire a chiunque, tranne che all’Amministrazione, da loro gestita, la ripresa in diretta streaming delle sedute consiliari.

L’articolo 46 comma I°, del regolamento del Consiglio Comunale, resta uguale, con il solo inserimento, fra gli strumenti di ripresa, della diretta streaming, che era già insita nel predetto articolo, quando si affermava “possibile la ripresa delle adunanze, in misura totale o parziale, a mezzo di magnetofoni, videocamere e mezzi comunque idonei a tale scopo” (e quindi anche gli strumenti della diretta streaming), tant’è che già tutti i consiglieri di opposizione avevano già rilasciato l’autorizzazione alle riprese, con il loro insediamento.

Per consentire una vera diretta streaming, invece era ed è necessario, consentire a tutti, nel rispetto delle normative, le riprese delle sedute del Consiglio Comunale, che invece viene categoricamente negata.” E’ tassativamente vietata ogni altra attività di registrazione, sotto forma di audio e video, delle medesime adunanze…”

Addirittura gli organi di informazione devono chiedere autorizzazione al Presidente del Consiglio Comunale (…previa autorizzazione del Presidente del Consiglio), per poter effettuare la diretta streaming e qualsiasi altra forma di ripresa; ciò avviene solo nei regimi dittatoriali. La libertà di stampa è tutelata nell’articolo 21 della nostra costituzione «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.»

In realtà i Cinquestelle non hanno voluto e non vogliono la diretta streaming, ma vogliono solo gestire, in maniera monopolistica, la comunicazione, riservandola solo a loro, che sono a capo dell’amministrazione, ed alla stampa amica (che senso ha l’autorizzazione alle testate giornalistiche?!?!?!? E vietarla a tutti gli altri?!?!?).

Non può essere diversamente se hanno votato contro la mia proposta di emendamento, che rendeva libera, alla stampa, la diretta streaming ed anche qualsiasi altro tipo di ripresa, per la più ampia diffusione e trasparenza, per chi non sa o non vuole accedere attraverso i canali internet,  e disciplinava pure la possibilità di riprese da parte di cittadini, associazioni e comunque di chi interessato; proposta di emendamento che di seguito si riporta per evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione:

“così come formulata nella proposta di modifica e di seguito riportato, non consente un’adeguata pubblicità delle sedute consiliare e di fatto non apporta nessuna modifica sostanziale al tenore dell’articolo che si vuole modificare, inserendo soltanto,  ai consueti mezzi di ripresa esistenti all’epoca, quello della diretta streaming, circostanza già insita nello stesso articolo, con un’interpretazione più estensiva dell’articolo, essendo cambiate le tecnologie. Al fine di rendere effettiva la pubblicità delle sedute consiliari e la diretta streaming, si propone di emendare la proposta di modifica da:

“1. Sono consentite le registrazioni effettuate con mezzi tecnologici di tali adunanze ai fini della solo attività documentale istituzionale del Comune di Santeramo in Colle. È possibile la ripresa delle adunanze in differita o in diretta streaming, a mezzo di registratori, videocamere e mezzi comunque idonei a tale scopo, nei soli casi in cui debba essere garantito il diritto di informazione o di cronaca da parte dell’Ente Comunale o degli organo di informazione iscritti al registro del tribunale competente per territorio, ai sensi della vigente normativa in materia, previa autorizzazione del Presidente del Consiglio. È tassativamente vietata ogni altra attività di registrazione, sotto forma di audio e video, delle medesime adunanze, aventi finalità di carattere privato. È facoltà del Presidente, nei casi di inottemperanza rispetto a quanto previsto dal presente comma, disporre l’allontanamento dei soggetti inadempienti dall’aula consiliare, anche avvalendo della forza pubblica (proposta Cinquestelle).

a:

“Il Comune effettua le registrazioni e le dirette streaming con i mezzi più idonei offerti dalla tecnologia ai fini dell’attività documentale istituzionale del Comune di Santeramo in Colle e della pubblicità delle sedute consiliari. La ripresa, totale e/o parziale delle adunanze in differita o in diretta streaming, a mezzo di registratori, videocamere e qualsiasi altro mezzo idoneo offerto dalla tecnologia è sempre consentita, ai fini di garantire il diritto di informazione o di cronaca, da parte dell’ente comunale o degli organi d’informazione iscritti al registro del tribunale competente per territorio, ai sensi della normativa vigente in materia.  Ai singoli cittadini, associazioni, partiti politici e comunque portatori d’interesse è concessa la diretta streaming e/o differita ed ogni altra forma di attività di registrazione, totale e/o parziale, audio e video, consentita dalle tecnologie esistenti, previa preventiva autorizzazione del Presidente del Consiglio. È facoltà del Presidente del Consiglio, nei casi di inottemperanza rispetto a quanto previsto dal presente comma, disporre l’allontanamento dei soggetti inadempienti dall’aula consigliare, anche avvalendosi della forza pubblica”. (emendamento consigliere Volpe)

Proposta di emendamento rigettata dalla maggioranza Cinquestelle, perchè, come pure emerge dalla discussione in Consiglio Comunale, non consentiva la gestione dell’informazione in capo alla sola maggioranza.

I Cinquestelle, dopo aver vietato qualsiasi forma di ripresa e trasmissione dei Consigli Comunali, che non sia gestita da loro, imbrigliando pure la stampa e vietando a tutti le riprese, si vantano pure sui “social” di aver portato la diretta streaming a Santeramo in Colle e che l’opposizione ha votato contro; ma qualsiasi cittadino di buon senso avrebbe votato contro la proposta di modifica da” regime totalitario”, voluta e votata, dai Cinquestelle, ad escludere qualsiasi forma di ripresa, se non quella direttamente gestita da loro .

I Cinquestelle ancora una volta fanno esattamente il contrario di ciò che promettono.

Foza Italia ed il Consigliere Volpe continueranno a far pressione affinché la pubblicità e trasparenza dei Consigli Comunali diventi effettiva.

Forza Italia Il Consigliere Volpe Giovanni.

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