23/11/2017 17:30
PER UN CAPRICCIO DEL DIRIGENTE UN DIPENDENTE COMUNALE COSTRETTO A CURE SANITARIE

PER UN CAPRICCIO DEL DIRIGENTE UN DIPENDENTE COMUNALE COSTRETTO A CURE SANITARIE

Il dipendente era stato comandato a redigere un verbale di gara pubblica senza aver partecipato ai lavori della gara stessa.

Dell’accaduto ne avevamo già parlato a fine settimana scorsa, abbiamo poi voluto capire meglio cosa fosse realmente successo.

Un dipendente comunale in servizio presso l’ufficio tecnico del comune di Santeramo si è visto intimare dal proprio dirigente l’ordine di redigere un verbale di gara pubblica da consegnare in tempi  brevissimi.
Detto così potrebbe sembrare una banale divergenza di vedute tra il dirigente e il dipendente. E’ risaputo che questi incidenti si verificano spesso sui posti di lavoro e il più delle volte si concludono con un semplice chiarimento, tanto,  si sa, che il capo ha sempre ragione.

In realtà nel caso che vi stiamo raccontando  vi è dell’altro.

Non si sa per quale motivo, bisognava redigere in fretta e furia il verbale di una gara pubblica rimasto orfano del proprio segretario per più di 30 giorni. E’ doveroso premettere che il  verbale di svolgimento di una gara pubblica va redatto dal segretario della gara contestualmente allo svolgimento della stessa che, in questo caso, si è tenuta i primi di maggio scorso. Solo il segretario, designato dal presidente, è abilitato alla redazione del verbale, soprattutto per il fatto che una persona esterna non può mai conoscere come si siano svolti i lavori della stessa gara, tanto più che la gara si è svolta più di un mese addietro.

L’insistente pretesa del dirigente in aggiunta alla notevole tensione per dover redigere un atto amministrativo infedele, alimentavano nel dipendente un forte stato di agitazione, tanto da doverlo costringere a raggiungere il vicino pronto soccorso.

A margine del fatto increscioso, vi è da considerare che litigi simili si erano già manifestati in passato tra lo stesso dirigente e altri dipendenti comunali, costretti tutti a lasciare l’ufficio tecnico alla volta di una nuova e più serena collocazione. Non è il caso di elencarli, almeno in questa occasione.

Spetta ora al sindaco, autore della contestata nomina del dirigente in questione, valutare eventuali abusi e responsabilità di chiunque abbia rallentata se non paralizzata l’attività dell’ufficio e costretto valide figure professionali ad abbandonare il proprio ruolo. Sempre che ve ne sia la volontà.

 

Un commento

  1. vivalatrasparenza

    Ormai quando vuoi leggere delle notizie sul nostro amato paese questo è l’unico sito d’informazione rimasto.Complimenti sinceri alla redazione

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