21/11/2017 03:19
PER IL TAGLIO DELL’ERBA, IL COMUNE ASSUME LE PECORE.

PER IL TAGLIO DELL’ERBA, IL COMUNE ASSUME LE PECORE.

Copio e incollo da http://www.msn.com/it-it/notizie/italia/il, senza togliere una sola virgola, anche se ho notato che vi sono degli errori.

“Un gregge di pecore dipendente del Comune. Sembra uno scherzo ma non lo è. L’amministrazione di Ferrara, infatti, ha deciso di assumere gli ovini per fargli tagliare l’erba al posto del normale servizio di giardinaggio. Una scelta dettata dai costi, elevati, per pagare i giardinieri. E così si è pensato di ricorrere al pascolo. Naturale ed economico.

L’idea è venuta ad un pastore bergamasco, Massimo Freddi. Il terreno coinvolto dall’operazione – dice al Resto del Carlino Aldo Modenesi, assessore ai beni pubblici – La falciatura dell’erba in quell’area costa all’amministrazione comunale tra i 3.500 e i 4.000 euro. Considerando che tra parile e magio saremmo dovuti intervenire almeno due volte, grazie a questa soluzione a costo zero, il risparmio per le casse comunali si aggira intorno agli 8mila euro. Nessun rischio dal punto di vista sanitario, visto che anche l’Usl ha dato l’ok.

In pratica, il gregge potrà pascolare sotto le mura storiche di Ferrara, facendo contenti pastore e amministrazione. E probabilmente pure le pecore. Nessun rischio di pestare escrementi nemmeno per gli amanti della corsa, che usano quelle zone di Ferrara per smaltire i grassi in eccesso. Le pecore sono sempre recintate – rassicura il pastore – e rimangono nella zona dell’erba. Questo non può che far bene anche al terreno che viene concimato naturalmente.

Ferrara è stato il primo Comune dell’Emilia Romagna ad accettare la sua proposta, dopo essersi presentato in diverse località d’Italia. Soprattutto nel Nord Italia”.

P.S.

Domando: perché l’Amministrazione Comunale di Santeramo non fa lo stesso. Di erba ce n’è tanta nelle strade per il taglio della quale paghiamo senza che venga estirpata. Molto abbondante e rigogliosa quella in Piazza Di Vagno, nei pressi della Piazza Paolo VI e in ogni dove. Con il latte si farebbero belle caciotte. Con la lana, magliette per l’inverno. Pensateci cari Amministratori, pensateci.

 

 

 

 

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