23/11/2017 14:16
NUOVO ASFALTO “RIASFALTATO”: PERCHE’?
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NUOVO ASFALTO “RIASFALTATO”: PERCHE’?

Asfalto come nutella sulle gustose piadine. Già visibili screpolature e sbriciolamenti.

Ci è stato segnalato che in diverse strade dell’abitato di Santeramo, recentemente interessate da lavori di micro – bitumatura, il nuovo asfalto è stato “riasfaltato. La cosa è abbastanza curiosa perché non si può pensare di rifare gli stessi lavori a distanza di poche settimane dagli ultimi. Qualche magagna, ovviamente, c’è. Chi ce la dice? E anche se fosse, ce la direbbero? Ovviamente no. Allora tocca a noi supporre non in maniera generica perché questo tipo di banale interpretazione delle cose non ci è mai appartenuto, ma di provare a ragionare sulla base di solidi elementi di quello che tutti possono vedere.

Allora. Una nuova strada si bituma a distanza di pochissimo tempo perché i precedenti lavori non sono stati eseguiti a regola d’arte. Sarà il RUP del Comune di Santeramo o il Direttore dei Lavori o entrambi, a certificarlo. Immaginiamo che per loro sarà difficile certificare la regolarità dei lavori atteso che la media del nuovo bitume spalmato sulle strade è di un centimetro o poco più. Noi lo abbiamo documentato sull’ultimo numero de “Il Colle”. E’ come aver messo un po’ di nutella sulle gustose piadine. Uno spessore così esile di asfalto è irrisorio. Ce ne vorrebbero almeno dai 5 ai 7 centimetri. Con le temperature certamente non estive del periodo, questo sottile strato di asfalto è destinato a screpolarsi come la pelle sulle mani. Segni evidenti delle screpolature già prodotte, è il copioso e visibile sbriciolamento del nuovo asfalto di cui sono già piene le nostre strade.

Un secondo motivo – per il quale noi propendiamo – è che tanti tratti stradali anche di dimensioni di diversi metri di larghezza e di lunghezza, sono stati sottoposti al cosiddetto “carotaggio” ovvero allo spessore dell’asfalto effettivamente sparso. E qui cascherebbe l’asino. Se fosse vero, il carotaggio avrebbe scientificamente dimostrato che i lavori eseguiti non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte. Come si metterebbe, allora, l’esecuzione di questi lavori. Di chi le responsabilità politiche e tecniche? Chi pagherebbe? Chi ha escogitato il “trucco” di asfaltare con 300 mila euro, tante strade di Santeramo quando con tale importo se ne possono sistemare a regola d’arte molto poche? Insomma, la situazione è di quelle lastricate da stranezze e dubbi che vanno approfonditi dagli Organi competenti per una sola ragione: i lavori pubblici, qualsiasi essi siano, vanno eseguiti come se fossero privati ovvero destinati a durare il più a lungo possibile.

Chi è in grado di smentirci lo facesse, almeno per una volta. Ne saremmo orgogliosi e pronti a scusarci in forma pubblica. .

2 commenti

  1. Ci sono ignoranti per i quali si deve riservare tutto il rispetto possibile, che dire invece a chi fa l’indiano, magari affetto da auto convincimento?
    Niente! Conviene lasciarlo nelle sue povere convinzioni.
    Gabriele, non so se è il tuo vero nome, ma ti chiamerò come ci hai indicato. Sai cos’è un asfalto? Te lo dico io: la bitumazione di una superficie con un adeguato spessore compreso fra 7 e 10 cm di catrame. Converrai che se questo spessore, si riduce da 10 cm a 1, si possono coprire strade per 10 volte tanto. E’ quello che ha pensato il sindaco, ingannando tutti i santermani, compreso te. Se non ti basta c’è dell’altro… Per adesso preferisco non andare oltre…

  2. Caro Franco a memoria di molti Santermani una bitumazione così massiccia di strade a Santeramo non se la ricorda nessuno. E se poi là si è riuscita a fare con sole 300.000 euro è un mezzo miracolo. Visto che in articolo pubblicato dal Suo Direttore in data 15 aprile 2015 si invitava l’amministrazione ad asfaltare tutte le strade alla cifra di 1.200.000 euro. Non saranno Lavori eseguiti a regola d’arte ma una cosa è certa stanno cambiando il volto di Santeramo. Se Tu ravvedi stranezze o dubbi sei pregato di denunciare agli organi competenti le tue perplessità ma con dati certi non solo con insinuazioni maliziose .

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