23/11/2017 02:51
NELLA NOTTE SONO STATI TAGLIATI ALCUNI PALI CON LA NUOVA SEGNALETICA DI VIA IACOVIELLO

NELLA NOTTE SONO STATI TAGLIATI ALCUNI PALI CON LA NUOVA SEGNALETICA DI VIA IACOVIELLO

Si tinge di giallo la questione del cambio del senso di marcia che nessuno vuole, a parte il sindaco.

 

Si sperava in un ripensamento del sindaco visto il disaccordo di tutti in merito alla sua, e solo sua, decisione di invertire il senso di marcia di via Iacoviello sopprimendo anche le fermate dei bus di via Iacoviello e via Stazione, che se vogliamo è il problema principale.

Nessuno era d’accordo a questi cambiamenti, commercianti, cittadini, pendolari. E dunque bisognava fare retro marcia. La sperimentazione annunciata, con la quale il sindaco ha voluto prendere in giro i santermani, commercianti e i residenti, avrebbe avuto senso solo se la metà degli interessati era a favore e l’altra metà contraria. Ma quando più del 90% aveva dichiarato di non gradire il cambiamento bisognava soprassedere alla azzardata decisione e seguire la volontà dei cittadini piuttosto che del singolo commerciante amico. Qualcuno ha voluto mostrare con più tenacia il non gradimento di una scelta scellerata e non accettata, con un segnale forte. Il taglio di alcuni pali con la nuova segnaletica. Nessuno, in un paese democratico, avrebbe voluto vedere alimentato un braccio di ferro che sconfina nella illegalità. Ma a Santeramo della democrazia non esiste più neanche il minimo riferimento. C’è davvero da augurarsi che presto la vicenda si risolva con un repentino ripensamento da parte del sindaco, sia per il ripristino della circolazione dei bus che per la conservazione del vecchio senso di marcia. Pare invece si sia tutti d’accordo alla chiusura di via Iacoviello nelle ore serali, dopo le 21. Se era principalmente questo che interessava, la questione è già risolta. Un pizzico di buon senso vale molto più di una grande tenacia. Diversamente assisteremo a un’estate rovente dove, purtroppo,  non ci saranno nè vinti nè vincitori.

7 commenti

  1. Ho letto la risposta dell’amministrazione…veramente patetica, parlano di democrazia quando sono il ns. Sindaco è il primo non rispettarla. Ovviamente questi gesti sono da condannare ma chi sta portando la popolazione a questa esasperazione?
    Vorrei una risposta dai ns. Consiglieri comunali che sino ad oggi sono stati degli ectoplasmi.

  2. Mariella Barberio

    Bellissimo articolo con titolo più che azzeccato Dott. Digregorio!
    Il “punctum dolens” è proprio questo: “Queste manifestazioni anonime di malcontento vengono lette da questa Amministrazione come atti “Mafiosi” (a dire di qualche simpatizzante) “.
    Non ci si rende conto, invece, che forse più di qualcuno vorrebbe denunciare “movimenti ambigui” di Codesta Amministrazione, come avete, in modo puntuale, messo in evidenza in precedenti vostri articoli.
    Questo, sembra più che altro il segno lampante di chi risponde ad UN ATTO AUTORITARIO CON ALTRETTANTO ATTO AUTORITARIO per significare che: “NOI CITTADINI ABBIAMO DIRITTO DI ESSERE ASCOLTATI, ed IL SINDACO NON PUO’ MUOVERSI IN MODO CONTRARIO AL VOLERE DELLA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE (siamo in DEMOCRAZIA!!!!)” per cui, per quanto deplorevole il gesto, per la valutazione delle intenzioni di chi lo ha commesso, non credo occorra smuovere l’equipe dei professionisti di “quarto grado”.
    Piuttosto, di “giallo” da “quarto grado” sono tinti non solo i contorni (quelli in giallo fosforescente) il resto di tonalità diversa. Molto poco credibile è il discorso sulla salubrità degli alberi (è diventato improvvisamente ambientalista D’Ambrosio, ma non lo era quando ha fatto radere al suolo un polmone verde, ristoro per tanti vecchietti come se di altri luoghi per realizzare quell’encomiabile suo progetto non ve ne fossero) …..
    In seno al Consiglio Comunale il Sindaco ha parlato di una sperimentazione di 3 mesi (stranamente tutta la stagione estiva). Al Sig. SINDACO vorrei dire che, “quando nel consesso comunale ci si esprime con il termine “BUON PADRE DI FAMIGLIA” non dovrebbe prenderlo troppo alla lettera perché il significato di quel termine è …. BUON SENSO!!! ”
    Concordo perfettamente con Lei, Dott. Digregorio, se non sarà il BUON SENSO del “Primo Cittadino” a prevalere, quest’estate temo sarà “infuocata” …. e non solo per le temperature!

  3. Fabrizio Labarile

    COLUI CHE HA FATTO QUESTO GESTO SCONSIDERATO E’ DA CONDANNARE !! MA LEI CARO SIGN.SINDACO,CHE PURE MI SEMBRA UNA PERSONA CORTESE E ATTENTA ALLE RICHIESTE DEL SEMPLICE CITTADINO, CON UN ATTO DI GENEROSITA’, NON INDICE UNA RIUNIONE PUBBLICA,IN CUI SPIEGA PERCHE’ ,NONOSTANTE I DISAGI SOPRATTUTO PER I PENDOLARI,LEI NON ANNULLA LA DECISIONE D’INVERTIRE IL SENSO UNICO DI VIA JACOVELLI. NON E’ STATO LEI ,AL MOMENTO DEL SUO INSEDIAMENTO, AD ASSERIRE CHE SAREBBE STATO IL SINDACO DI TUTTI!! I CITTADINI, EBBENE CHE SE LO RIDORDI, PAGANO ANCHE IL SUO STIPENDIO, PER CUI HANNO DIRITTO AD ESSERE ASCOLTATI.

  4. A questo punto il sindaco deve fare RETROMARCIA, anche perchè, a suo dire, la decisione di cambiare senso unico, è stata esclusivamente sua. Difronte a un così vasto dissenso popolare, il sindaco dovrebbe avere l’umiltà di dire di aver preso una decisione frettolosa.
    Altrimenti avanti con la protesta, CIVILE e PACIFICA, senza arrecare danno a strutture che poi saremo sempre noi a pagare.
    Vedrete che cambierà idea, è suo interesse andare incontro ai cittadini.

  5. che io ricordi da oltre 30 anni a santeramo non si respirava un’aria così fetida.
    tira veramente una brutta aria.
    w la democrazia, w il confronto con i cittadini, w il dibattito politico, w la libertà.

    • Giovanni Porfido

      “w la democrazia, w il confronto con i cittadini, w il dibattito politico, w la libertà”

      tutte cose che il sindaco evidentemente non apprezza

      • Magari non apprezzasse! Per non apprezzare qualcosa, prima la devo conoscere.
        Democrazia-Confronto-Dibattito-Libertà, invece il nostro sindaco non sa nemmeno cosa siano.
        Strafottenza-Menzogna-Boria-Menefreghismo-Clientelismo, invece queste sono le cose che il sindaco conosce, e nella vita si fa quello che si conosce.

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