19/06/2018 22:22
LETTERA APERTA AL SINDACO DI SANTERAMO

LETTERA APERTA AL SINDACO DI SANTERAMO

Dalla Usb riceviamo e pubblichiamo.

Si comunica che oggi (8/11) il Sindaco di Santeramo in Colle Michele D’Ambrosio ha ricevuto i lavoratori della Natuzzi nella sala consiliare del Municipio, per confrontarsi in merito ai 355 licenziamenti effettuati dalla Natuzzi Spa. Dopo un approfondito confronto, i lavoratori hanno consegnato al Sindaco la lettera in allegato.
Saluti.
Felice Dileo
Coordinamento USB-LP Natuzzi Spa

Caro professor Michele D’Ambrosio,

come naturalmente sa, la Natuzzi ha messo alla porta il 16 ottobre scorso 355 suoi dipendenti. Si è trattato di un’operazione premeditata, curata sin nei dettagli da tempo. Infatti, il 3 marzo 2015, la Natuzzi Spa, con il beneplacito di CGIL-CISL-UIL, Ministero del Lavoro, MiSE, Regione Puglia e Basilicata, pur avendo la possibilità di stipulare il Contratto di Solidarietà per l’intero organico aziendale, decidono inspiegabilmente di sottoscriverlo solo per una parte di esso, mentre la restante parte viene trasferita a Ginosa (un sito già inattivo) e posta in Cigs a zero ore per cessazione attività, un ammortizzatore sociale destinato fisiologicamente a trasformarsi in licenziamento collettivo.

Adesso, gli stessi soggetti che hanno architettato il sistema per sbattere in mezzo ad una strada 355 famiglie, riuscendo ad eludere i criteri di scelta disposti dalla 223/1991, stanno anche cercando di organizzare una mega speculazione di soldi pubblici e truffare una seconda volta i lavoratori.

Premesso che la cosiddetta New Co. non creerà neanche un solo posto di lavoro nel territorio, in quanto produrrà ciò che attualmente si produce nell’indotto. Dunque, per ogni dipendente che sarà assunto, un altro perderà il lavoro presso un contoterzista della Natuzzi Spa. A nostro modesto avviso, la costituzione della New Co. ha il solo scopo di attingere dai fondi stanziati dall’Accordo di Programma dell’8 febbraio 2013, altre spiegazioni per giustificare il travaso di addetti da una Società all’altra non ne abbiamo ancora individuate. Inoltre, con tale operazione si spingerebbero i lavoratori a ritirare ogni contenzioso giuridico aperto nei confronti di Natuzzi Spa, considerato che quest’ultima ha già posto, come condizione per l’assunzione nella New Co., la rinuncia ad ogni risarcimento pregresso preteso.

Pertanto, ci rivolgiamo a Lei come rappresentante della città in cui la Natuzzi Spa ha sede e alla quale è più legata per storia e vissuto, chiedendoLe di assumere una posizione chiara e netta in merito alla vicenda: schierandosi per il ritiro dei licenziamenti e l’estensione del Contratto di Solidarietà, come le Leggi in materia, ma anche il buon senso, vorrebbero e contro ogni speculazione economica alle spese dei lavoratori e della comunità che rappresenta. Tra l’altro, queste ragioni sono state condivise da 4.335 cittadini murgiani, attraverso la sottoscrizione di una Petizione popolare.

Caro Sindaco, la posizione che assumerà in merito a questa torbida vertenza significa molto per noi. Non ci deluda.

F.to

con stima e amicizia, i lavoratori della Natuzzi Spa

 

Un commento

  1. domenico lorusso

    Una lettera significativa e chiara. Al sig. Dileo ricordo che le ragioni sostenute e condivise da 4.335 cittadini murgiani sono state
    ribadite con forza anche da alcuni consiglieri intervenuti durante i consigli intercomunali celebratisi a Ginosa e Santeramo. Che fine hanno fatto i verbali di quelle sedute? I ministeri interessati, le regioni Puglia e Basilicata sono in possesso dei verbali? I consigli comunali convocati per discutere la triste vicenda hanno perso tempo?

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