23/03/2017 15:14
LE RADICI DEL FUTURO: UN ALBERO INNOVATIVO PER IL NATALE DI SANTERAMO

LE RADICI DEL FUTURO: UN ALBERO INNOVATIVO PER IL NATALE DI SANTERAMO

Natuzzi dona alla città un ulivo tecnologico per la festa più bella dell’anno

È ormai diventata una tradizione che Natuzzi doni l’albero di Natale alla Città di Santeramo in Colle. Quest’anno sarà un albero innovativo che farà risplendere la magia del Natale in Piazza Garibaldi: un ulivo stilizzato realizzato in plexiglas trasparente, alto 3,5 metri e illuminato da led a colorazione variabile.

Così come l’azienda affonda le sue radici nel territorio in cui è nata e si è sviluppata, anche l’albero di Natale realizzato da Natuzzi affonderà le sue “radici” in un grande aiuola, ornata da piante ed essenze tipiche della vegetazione murgiana.

Pasquale Natuzzi ha dichiarato: «L’Albero di Natale che quest’anno abbiamo ideato e realizzato per il comune di Santeramo esprime due valori fondamentali della nostra azienda e della nostra marca: innovazione e tradizione.  Siamo un’azienda fortemente protesa verso il futuro e guardiamo al mondo nel suo incessante cambiamento come orizzonte del nostro lavoro quotidiano. Investiamo nell’innovazione per essere sempre più competitivi e crescere, ma restiamo orgogliosamente fedeli alle nostre origini, radicati nella nostra terra e fortemente legati alle nostre tradizioni. Continueremo a splendere nel mondo senza mai smarrire la nostra anima, partendo come sempre da qui, dalla nostra bella terra, portando armonia e bellezza nelle case di milioni di famiglie».

L’accensione dell’albero è avvenuta alle ore 17 di giovedì 8 dicembre ed è stato il momento che simbolicamente ha dato inizio ai numerosi appuntamenti organizzati all’interno della terza edizione de LA MURGIA INCANTATA 2016, il programma di eventi promosso da Comune di Santeramo, Confcommercio Santeramo, Pro Loco “G. Tritto” di Santeramo, Laboratorio Urbano Mediavision e con il patrocinio di Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari, Confcommercio Bari, Parco Nazionale dell’Alta Murgia e GAL “Terre di Murgia”.

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