25/11/2017 06:58
LE FERMATE DELLA SITA: UN CAMBIO A SETTIMANA

LE FERMATE DELLA SITA: UN CAMBIO A SETTIMANA

Per i pendolari non c’è più pace, le fermate dei bus dislocate nei posti meno adatti, come se qualcuno ci prendesse gusto a complicare la vita alla gente.

 

La tanto lodata fermata della stazione per i pullman diretti a Bari è stata soppressa per far posto a una new entry, Via Talete incrocio Via Pitagora. La hit parade continua.  Chi deve partire dovrà informarsi sul nuovo percorso e sulle nuove fermate dei bus, potrebbero non essere quelle del giorno prima! A Santeramo accade anche questo.
A parte la scelta impopolare di disegnare il percorso dei mezzi pubblici allontanandolo dal centro della città, in tutto il mondo si fa esattamente il contrario, ciò che proprio non può essere accettato è istituire la fermata proprio a ridosso di uno dei più pericolosi incroci cittadini. L’immagine raffigurata parla da sola: incrocio pericoloso!  Non è il caso di affondare il dito nella piaga di chi è stato già abbastanza penalizzato dalla scelta assurda di dislocare le fermate dei pullman in un posto esposto ai quattro venti. La pioggia, la neve, il gelo, i pericoli vari non sono validissimi motivi per ripristinare le fermate di quando si stava meglio? E che dire dell’aumento del traffico cittadino e dell’inquinamento derivante dal numero di autovetture in movimento per accompagnare il viaggiatore a queste fermate periferiche? Perché tutte queste contraddizioni, da cosa scaturiscono, perché la decisione di una sola persona deve mettere a repentaglio la vita di un’intera comunità? Sono domande alle quali nessuno degli amministratori si è mai degnato di rispondere.
Va rispettata la carica istituzionale rivestita dal sindaco D’Ambrosio, ma l’uomo dov’è? Il lato umano di una persona attenta ai problemi della gente dov’è.
Beh questi sono altri aspetti, meglio non addentrarsi.

11 commenti

  1. Gent.mo signor Giovanni, intanto può chiamarmi Antonio, ma non credo che capirà chi sono come del resto io non capisco chi sia Lei, se aggiunge pure il suo cognome accetterò di essere criticato per il mio anonimato.
    Che Lei facesse il rappresentante non era affatto scontato, siccome quotidianamente dobbiamo rintuzzare gli attacchi e le critiche di tanti sfaccendati tifosi di questa amministrazione,per NOI (uso il plurale non a caso) poteva essere uno dei tanti..
    Personalmente fuori dell’attività mi è capitato di starci parecchio negli ultimi 20 anni e Le assicuro che di gente che gira a vuoto se ne vede molto meno di quanto si vuol far credere, la stragrande maggioranza della gente usa l’auto per lavorare (come Lei) o sbrigare servizi ed è a questa gente che bisogna guardare ed agevolare. Il traffico su via Jacoviello fino al 14 agosto (data dell’inversione di marcia) era nulla rispetto a quello di 10 anni fa quando a Santeramo esistevano tante attività produttive (compreso il periodo d’oro della Natuzzi) e anche il traffico pesante (tanto) circolava per il centro cittadino. Ma allora andava bene e pochi si lamentavano.
    Che l’avvio di un servizio di trasporto pubblico urbano non sia stato preso in considerazione neanche dalle precedenti amministrazioni non depone a favore dell’attuale che si era presentata come innovatrice e al servizio del cittadino. Miic !
    Spiacente, ma la questione col sindaco non è personale. Essendo lui il promotore, l’ideatore di questa solenne sciocchezza ed avendo in più occasioni rifiutato di accettare le ossevazioni di chi questa strada la vive e la conosce meglio di chiunque altro, con chi ce la dovremmo prendere? Sarebbe lunghissimo elencare i torti e le vere e proprie ripicche che abbiamo dovuto subire da quello che si sta dimostrando amministratore sordo alle istanze dei cittadini e dei lavoratori. Siamo stati anche offesi pubblicamente in consiglio comunale. Ne è a conoscenza? Noi stiamo difendendo con forza i nostri diritti e il nostro lavoro; stiamo ricevendo la solidarietà di migliaia di santermani che stanno finalmente capendo ciò che affermiamo da tempo: questo sindaco è incapace e non degno di amministrare la città. Deve farsi da parte.
    Proposte alternative, dettagliate e ragionevoli gli sono state presentate; la risposta la conosce già.

  2. Ma che vuol dire che lavoro faccio? Se devo comprare qualcosa su via Jacoviello ci vado senza pensare al cambio di senso di marcia

    • Il tipo di lavoro ci aiuta a capire con chi discutiamo, ad un impiegato (magari pubblico) il senso di marcia non influisce sul suo stipendio, a chi ha una attività autonoma il cambio di senso sta provocando disastri. Molti clienti hanno dichiarato che è diventato complicato raggiungere via Jacoviello per cui si stanno rivolgendo altrove. Questo un impiegato che è sicuro di percepire ugualmente lo stipendio non può capirlo.
      Cordialità

      • Non sono un impiegato, e le dico che passo molto tempo in macchina, mi piacerebbe tanto essere dietro una scrivania. Sig Via Jacoviello, la questione e’ questa…viviamo per caso a Roma, dove tutto deve essere raggiunto con la cacchina? Ma quanto ci vorrebbe per raggiungere la sua attivita’ commerciale dal Convento..nella peggiore delle ipotesi!
        Magari parcheggiando non proprio a 2.5 cm dal suo negozio, ,ma a 100-200-300-400 metri si raggiungerebbe in meno di 5 minuti. Oltre al fatto che una bella passeggiata gioverebbe alla salute di tutti.
        Quindi se la prenda anche con la gente che vorrebbero essere serviti direttamente in macchina!

        E sig. Franco, se io mi gratto o no i mieti attributi sono fatti miei, fino a che la gente non usa termini che lei usa ci sara’ dialogo, se poi lei pensa di essere l’unico al mondo a lavorare, bhe’ mi dispiace ma non e’ cosi’. Il deserto , purtroppo e’ Santeramo non via Jacoviello, ed e’ una differenza enorme!
        Oltre al fatto che non sono parente del sindaco, ma un cittadino comune che dice la sua.
        Moderi i termini la prossima volta che vuole fare un commento pubblico.

        • Condivido il suo risentimento. Le chiedo scusa. Mi rendo conto di aver usato termini inappropriati forse per la rabbia di una decisione che sta facendo crollare i nostri già miseri introiti. In linea di massima il suo ragionamento fila, purtroppo a Santeramo siamo abituati così, usiamo l’auto anche per spostarci di soli 100 metri. E’ sbagliato ma prima che la gente cambi modo di vivere ne passerà di tempo. E noi seconde lei ci saremo ancora quando questo accadrà?
          Le chiedo ancora scusa, non è mio costume esprimermi nei termini che ha letto, è stato un momento di ira nei confronti della persona sbagliata. Buona giornata

        • Non ha ancora specificato il lavoro che fa, ha detto solo che passa molto tempo in auto, sarà mica uno di quegli sfaccendati che girano a vuoto tutto il giorno ed hanno offerto al sindaco la scusa per emanare le famose ordinanze? Le abbiamo già spiegato nella precedente risposta cosa ha provocato il cambio del senso di marcia (calo presenze clienti dovuto alla maggiore difficoltà di raggiungere la strada). La bella passeggiata dal convento o altra zona una persona la fa quando ha tutto il tempo per farla. Se deve fare la spesa di frutta e portarsela a casa a piedi difficilmente arriva fin qui. Se ha pochi minuti di tempo per arrivare al lavoro o prendere il bus o in pausa lavoro, difficilmente arriva a far colazione nei bar della zona. E’ un dato di fatto che molti clienti hanno dichiarato che piuttosto che incasinarsi in percorsi tortuosi e lunghi, rinunciano a venire. E questi sono solo i casi più eclatanti. Per non parlare delle conseguenze su tutto il traffico cittadino provocato dalla scellerata scelta di invertire il senso di marcia. Basta fare una passeggiata in via Ospedale o via della Repubblica (dove c’è un asilo). Oppure in zona Via Annunziata-Ciccillo il muto: provi a chiedere ai residenti quanti forestieri si perdono in quei vicoli. Nelle grandi città sono pochi quelli che sono costretti ad usare l’auto (rispetto alla popolazione complessiva) perchè esistono e funzionano (più o meno bene) i mezzi pubblici urbani, che non esistono a Santeramo e sembra che non ci sia volontà di attivarli. Cosa che costringe per esempio i genitori o famigliari degli studenti o anziani o non autosufficienti ad accompagnarli alle fermate dei bus ormai periferiche con l’auto. Ribadiamo il concetto: l’inversione di via Jacoviello è un disastro a 360°, le conseguenze si ripercuotono su tutta la cittadina e su tutti i cittadini. Chi ha voglia di passeggiare può farlo nei luoghi deputati. Sarebbe bello per esempio rendere nuovamente fruibile e vivibile piazza Divagno (la villa) che ora è in condizioni invivibili, una vera indecenza ! Oppure “rigenerare” il VERO CENTRO STORICO che è LA PIAZZOLLA. Lì sì che si potrebbe creare l’area pedonale senza rompere le scatole a chi usa la strada per lavorare; incentivare l’apertura di attività di ristorazione, botteghe artigiane e quant’altro e nello stesso tempo portare la gente e i forestieri nei luoghi della storia santermana. Allo stato attuale via Jacoviello è una strada fondamentale per la viabilità cittadina. E non credete al fumo negli occhi che vi butta il sindaco con la storiella del completamento della bretella fra via Matera e via Altamura: è ancora nelle intenzioni procedere agli espropri, quanto tempo passerà prima che inizino i lavori e vengano poi portati a termine? Doveva essere un semplice lavoro di sostituzione delle basole in pietra, invece è’ quasi un anno ci sono i lavori in piazza Garibaldi e non si vede ancora la fine, figuriamoci un lavoro complesso come quello. Vogliamo azzardare 3 anni ? E intanto, continuiamo a vivere nel caos? Noi continuiamo a chiedere con forza il ripristino del precedente sistema viario su cui già abbiamo proposto al sindaco diverse soluzioni per migliorarlo; la risposta ricevuta la conoscono già tutti: “Si fa come ho deciso io!” VIVA LA DEMOCRAZIA.

          • Prima di tutto vorrei ringraziare il sig. Franco per la correttezza avuta nel rispondere e chiedere scusa. Se noi tutti seguissimo il suo esempio, vivremmo nella civilta’ e nel rispetto reciproco.

            Sig. Via Jacoviello ( non capisco perche’ si nasconde dietro questo nome, quando, come tutti noi altri, ci esponiamo con il nostro nome ). Prima di tutto le volevo dire che non c’e’ bisogno di essere scienziati per capire che faccio il rappresentante, poi ribadisco, e dico ribadisco perche’ e’ la seconda volta che lo scrivo, che non mi permetto mai di giudicare il lavoro degli altri, al contrario di qualcuno che insinua che io sia uno di quei “sfaccendati che girano a vuoto tutto il giorno”( per quanto costa la benzina non ,lo farei mai!!!)

            Tornando al discorso di cui stavamo parlando:

            in altre citta’ quando avviene un cambiamento, la gente si adegua e trova il miglior modo per conviverci, perche’ come ben sa non e’ facile trovare una soluzione che renda felici TUTTI.
            Poi esistono la bicicletta, la passeggiata o servizi pubblici che renderebbero tutto piu’ semplice. Provi ad immaginare in quanti realmente sono “sfaccendati che girano a vuoto tutto il giorno”?? Si metta fuori dalla sua attivita’ che presumo sia in via Jacoviello e conti quante persone passano e ripassano sempre dallo stesso punto dalla mattina alla sera e che quindi rendono TRAFFICATA questa cittadina. Io sono piu’ che sicuro che il 60% del traffico che vediamo e’ costituito da queste persone, che poi si lamentano lasciando commenti qua e la’ solo perche’ gli e’ stato cambiato il percorso giornaliero!!
            Il problema del trasporto pubblico non funzionante non e’ di oggi, non e’ di 3 anni fa ma semplicemente e’ sempre stato un problema o forse sembrerebbe che non lo e’ mai stato visto che nessuno di coloro che ha rappresentato questa citta’ ci ha mai dato peso.
            Come il problema scuola o anziani. Problema da sempre esistito.
            Altre citta’ si mobilitano con servizi adeguati che vanno al di la di cambi di sensi di marcia.

            La circonvallazione, e’a mio parere, quella che contraddistingue la nostra vera problematica. Purtroppo il problema piu’ grosso e’ che ce la prendiamo con chi gestisce adesso la faccenda, ma il vero problema e’ che e’ stato fatto un progetto lasciato a meta’, questo e’ vergognoso. Spero solo e soltanto che veramente si ricominciano i lavori per completarla.

            Concordo al 100% che il centro storico va incentivato e che la maggior parte delle attivita’ andrebbero spostate in quella zona. Renderebbe la citta’ piu’ vivibile e i forestieri ritornerebbero ad amare Santeramo come una volta.

            Ora, che vogliate il ripristino del precedente sistema e’ una richiesta piu’ che logica da parte di chi ha vissuto in questo modo da sempre.
            Ma occhio a quello che questo cambiamento ha portato fuori, i veri problemi sono altri, sono tantissimi e gravissimi. Io sarei si per il ripristino della “normale” cirocolazione di via Jacoviello, ma a patto che tutti gli altri problemi venuti a galla non vengano messi da parte, ma risolti!

            Poi che si faccia della questione via Jacoviello una questione personale contro l’attuale sindaco, come se gli altri avuti in precedenza fossero stati perfetti e MAI CRITICATI dal popolo, bhe’ io questa non la chiamerei DEMOCRAZIA!.

  3. Secondo me il signor Giovanni si gratta le palle dalla mattina alla sera e non sa cosa vuol dire avere un’attività in un deserto… Oppure è parente del sindaco che vuole i meriti di un progetto che non è suo.

  4. Viste le tante critiche che arrivano ma non avete notato che almeno su corso Italia il traffico si sia alleggerito un po’ ? Credo che si stia utilizzando un po’ di più l’ anello esterno che spero venga completato il prima possibile. E qui che bisogna marcare il sindaco.

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