23/11/2017 13:59
LE DIMISSIONI DI D’AMBROSIO: PECCATO CHE ERA UN PESCE D’APRILE

LE DIMISSIONI DI D’AMBROSIO: PECCATO CHE ERA UN PESCE D’APRILE

Il coro è stato unanime: magari fosse vero!  Santeramo ha sognato a occhi aperti, si sperava fosse vero, la grande delusione perché era solo uno scherzo.

 

commento pesce

Uno degli ultimi commenti presenti sulla pagina del sindaco. Gli altri meglio non aprirli…

A non aver apprezzato lo scherzo solo 23 simpatizzanti del sindaco, per lo più persone coinvolte in contratti o appalti comunali. Scorrendo i 23 fedelissimi si comprende da quanta povertà siamo circondati, è come assistere alla prova del 9 in matematica, se non sei con me sei contro di me. Uno di loro ha confessato che se non avesse inserito il classico “mi piace” sotto la boiata del sindaco rischiava di perdere il contratto col comune.  Roba da matti, anzi roba da sindaco di Santeramo! Chi ha imparato a conoscerlo sa di cosa parlo.

Il nostro era uno scherzo, che però si ispirava alla volontà di tutta Santeramo e aveva l’unica ambizione di sdrammatizzare una situazione tanto disastrosa quanto preoccupante, di sorridere sia pure per un giorno. La notizia è stata accolta come una grande liberazione da  9.300 lettori, (tante sono le visualizzazioni della notizia fino a questo momento), tutti hanno esultato scorrendo lo scritto fino a quando, nell’ultimo rigo, si faceva riferimento alla celebrazione di un grande evento:  il pesce d’aprile.

Il sindaco Michele D’Ambrosio anziché prendere atto della gravissima situazione amministrativa, non più sopportata da una comunità della quale egli ancora si professa sindaco, ha preferito ricambiare lo scherzo con una squallida e bugiarda trovata che ha riportato sulla sua pagina facebook , seguita, penso con sua stessa grande sorpresa, solo da 23 anime. Anche nello scherzo, bisogna essere “narratori di verità” non “illusionisti per caso”. Ma come sappiamo tutti la cultura di D’Ambrosio, anche in questo caso gli ha giocato un brutto scherzo. Per me già acqua passata.

buona pasquaTra qualche ora è Pasqua, in questi giorni mi piace pensare alla gioia dei credenti. Dal punto di vista teologico, la Pasqua racchiude in sé tutto il mistero dei cristiani.
Con la passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù. Con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale, ma anche il risveglio alla vera vita. La Pasqua si completa con l’attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture.

Buona Pasqua a tutti.

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