21/11/2017 15:04
LE CHIANCHE AFFETTATE

LE CHIANCHE AFFETTATE

Da una parte la Storia con le chianche originali; dall’altra quelle affettate come fa il pizzicagnolo con il prosciutto.

Piazza Garibaldi a Santeramo. La foto, scattata sabato 11 aprile, è fin troppo eloquente. Da una parte le chianche originali, quelle storiche, tagliate e conformate sapientemente con martello e scalpello dai nostri Padri a cui mai sufficiente sarà la nostra riconoscenza per le opere d’arte che seppero realizzare per lastricare le vie principali della nostra Città.  Dall’altra, le stesse chianche ma affettate come fa il pizzicagnolo con il prosciutto. Il contrasto è fin troppo evidente. Da una parte la Storia, dall’altra chissà. Diventerà pure storia, ma sarà storia “affettata”. Il lavoro è appena iniziato; ci vorrà del tempo per completarlo anche perché l’affettamento va svolto con criterio. Il disco diamantato per tagliare i blocchi di pietra o di marmo, come è noto, ha bisogno di essere continuamente bagnato per il forte attrito che si genera. Per le nostre chianche, invece, non c’è bisogno di acqua. Sono ancora intrise del sudore dei nostri eccelsi mastri scalpellini. Ecco perché, se è proprio necessario procedere all’affettamento, vanno trattate come reliquie, come sculture di cristallo. Si racconta che la lavorazione delle chianche ebbe inizio addirittura nella metà dell’Ottocento. Una ricerca presso l’archivio storico comunale potrebbe confermare questa voce. Della parte residua, invece, non abbiamo notizie. Per lo spessore che hanno, se ne potrebbero realizzare almeno due. Speriamo che così sia. Come pure è pensabile che potrebbe diventare scarto da frantumare come fa il nostro pizzicagnolo quando grattugia il formaggio. Questo inestimabile patrimonio appartiene a tutti e tutti devono sapere. Al direttore dei lavori, la responsabilità della risposta insieme a quella di tenere personalmente sotto controllo lo spostamento “ovattato” delle chianche che escono intatte dal cantiere di Piazza Garibaldi e quelle che vi entrano mutilate. Sui tempi di completamento dei lavori e sul cronoprogramma prestabilito, si continua a non dir nulla e a lasciare alla finestra una intera cittadinanza come pure il Comitato Feste Patronali per la ricorrenza di S. Erasmo.

2 commenti

  1. x Luciana. In quel famoso convegno il Sindaco ha celebrato la “Messa” in scena dell’apoteosi della menzogna.
    Menzogna su menzogna…. vergogna!!!

  2. AFFETTATE???? Ma il sindaco ci assicurò nel convegno pubblico al palazzo marchesale che NON SAREBBERO STATE TAGLIATE!! L’ho ascoltato con le mie orecchie…sindaco ormai hai perso di credibilità!!!! delusa!!!

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