24/11/2017 19:42
LAVORI IN CORSO NELL’AUDITORIUM DELLA BIBLIOTECA

LAVORI IN CORSO NELL’AUDITORIUM DELLA BIBLIOTECA

Dilagante il fare west istituzionale ovvero il fare e lo sfare quando è quello che si vuole.

Non finiamo mai di stupirci in una città come la nostra nella quale è dilagante il fare west istituzionale ovvero il fare e lo sfare quando è quello che si vuole. Occultato dalla giostrina posta dinanzi all’Umberto I°, questa mattina abbiamo constatato, attoniti, che è stato aperto un cantiere edile per l’esecuzione di lavori all’interno dell’auditorium della biblioteca comunale. Quale l’impresa che li sta eseguendo, non è dato sapere. Sulla recinzione, nessun cartello. Nemmeno quelli obbligatori per legge quali il divieto di accesso agli estranei e quello contenente i dati sintetici dei lavori con l’indicazione del nome dell’impresa, l’importo, la data di inizio e di fine, il direttore dei lavori, ecc. Un cittadino, attratto da questa strana movimentazione in una struttura pubblica non ancora inaugurata, è stato allontanato a malo modo da un tale, forse il titolare dell’impresa che di Santeramo non è. Lo stesso, con piglio perentorio, ha chiesto più volte a questo cittadino di cancellare dal proprio telefonino alcune foto scattate in un luogo pubblico ed aperto. Foto che pubblicheremo non appena in nostro possesso. Sul cantiere sono stati notati quattro o cinque addetti, intenti a trasportare all’esterno il materiale di risulta dopo essere stato prodotto da almeno un martello pneumatico che ha sfasciato una larga striscia della nuovissima pavimentazione. Accantonati ad un lato dell’auditorium sono stati riposti i nuovissimi arredi, meno male coperti da un cellofan. L’impressione generale che è stata ricavata è che questi lavori si devono concludere rapidamente e di nascosto. Allora chiediamo:

  • Perché questi lavori in una struttura nuova, collaudata e non ancora utilizzata?
  • Che tipo di lavori si stanno eseguendo?
  • Non c’era altro modo per salvaguardare la pavimentazione?
  • Per quale ragione sono stati commissionati dall’Amministrazione Comunale?
  • E’ stato redatto un progetto dall’Ufficio Tecnico?
  • Chi è il responsabile unico del procedimento?
  • Quanto costano?
  • Chi è l’impresa che li sta eseguendo?
  • Sono stati chiesti alcuni preventivi di spesa?
  • Quali le altre imprese invitate?
  • Quale ribasso offerto?
  • C’è una determinazione di approvazione del preventivo di spesa?
  • Perché sulla recinzione non ci sono le tabelle con i dati tecnici dei lavori?
  • C’è la garanzia che i nuovi arredi non saranno danneggiati?
  • Gli eventuali schermo e videoproiettore sono stati protetti?

Ci fermiamo qui con la più profonda delle convinzioni che le nostre domande entreranno da un orecchio e usciranno dall’altro.

Un commento

  1. L’UNICO ATTO CHE NOI CITTADINI POSSIAMO FARE E’ IL COUNT-DOWN. OSSIA QUANTI ALTRI GIORNI DOBBIAMO SORBIRCI IL PROFESSORE DI RELIGIONE.IO RITENGO SI DEBBA PARTIRE DA – 539 GIORNI. PUO’ ,OVVIAMENTE , SEMPRE ACCADERE UN MIRACOLO, CONSIDERATO CHE SI TRATTA DI UN QUASI RELIGIOSO, E MAGARI RISPARMIAMO 366 GIORNI!!

Rispondi a Fabrizio Labarile Cancella un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*