22/11/2017 19:06
LAVORI GIA’ SOSPESI IN VIA ROMA

LAVORI GIA’ SOSPESI IN VIA ROMA

E’ stata richiesta l’autorizzazione alla Soprintendenza alle Belle Arti?

“La festa appena cominciata è già finita”: sono i primi due versi della splendida “Canzone per te” del compianto cantautore Sergio Endrigo. Li possiamo in qualche modo adattare ai lavori in Via Roma in questa maniera: “i lavori appena cominciati sono già sospesi”.

Ma come, ci si chiede? A Santeramo tutto è possibile! I lavori sono iniziati soltanto alcuni giorni fa e sono già sospesi. Pare, perché non c’è posto sufficiente per lo stoccaggio delle numerose chianche sradicate come radici dal fondo stradale che un tempo fu irrorato con il sudore di tanti scalpellini che le cesellarono una ad una.

Allora “loro” sono in cerca di un sito provvisorio per parcheggiare le nostre amate chianche e, ovviamente, per questo, occorrerebbe una variante al progetto originario, ovviamente altre spese aggiuntive e ovviamente altra perdita di tempo.

Quanto si lavora per improvvisazione e non per previsione, accade che poi ci si perde. Pensavano, infatti, che le chianche fossero in numero molto inferiore a quelle rinvenute, tale da poterle accantonare nell’area del cantiere. Pensavano. Sì, pensavano perché i progetti non si fanno su dati certi ma con il pensiero tra le nuvole.

Proprio per questo, si domanda: l’autorizzazione della Soprintendenza alle Belle Arti per togliere le basole di pietra e depositarle nel modo selvaggio ed irriguardoso per la Storia di Santeramo in cui le vediamo ammassate nella splendida fotografia del mio caro amico Pasquale – che sinceramente ringrazio – esiste? Può essere esibita? E, se del caso non è stata richiesta, non è opportuna richiederla per mettersi tutti a parte civile? Non è caso mai come l’autorizzazione al taglio di una trentina di pini nella casa di riposo, che non è stata mai resa pubblica?

I Barbari le avrebbero trattate con più rispetto!

Quelle chianche rappresentano tutte insieme uno dei più grandi monumenti di Santeramo che non deve essere trattato in quella maniera. I monumenti si rispettano, non si sgretolano. E’ come demolire il Colosseo per poi ricostruirlo. Imploriamo le Autorità competenti affinché la sospensione dei lavori sia imposta dalla Soprintendenza per non togliere altre chianche che con i lavori di scarificazione dell’asfalto stanno venendo copiose alla luce dopo circa sessanta anni di letargo bituminoso.

Se così non avverrà, anche queste chianche saranno affettate come mortadella come avvenne, purtroppo, per quelle di Piazza Garibaldi.

Questo altro scempio alla Storia va impedito.

Ci ascolterà qualcuno? Noi siamo fiduciosi.

Un commento

  1. La speranza è la compagnia dei disperati,che senza offesa per nessuno, siamo i tanti santermani che amiamo la nostra Santeramo. Allo scempio sembra non ci sia mai fine. Non è bastato il disastro di Via Pietro Sette, dove, dopo aver sprecato tanti soldi e disagi per i cittadini, il problema allagamento rimane! E il sacrifico di ben 50 Alberi cosa ha prodotto ? Purtroppo,è doloroso ammetterlo, siamo costretti a subire tali e tante nefandezze perché noi cittadini ,invece di unirci e protestare, continuiamo a fare il tifo per questa o quella forza politica.A quando lo sdegno dei giovani e la dignità offesa degli anziani si ribelleranno ?

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*