22/11/2017 06:33
LA USB CHIEDE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA NATUZZI

LA USB CHIEDE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA NATUZZI

Con una accorata lettera, la USB ha invitato l’On. Paolo Ferrero, segretario Nazionale PRC e la Parlamentare Europea Eleonora Forenza a presentare una interrogazione parlamentare sulla nota questione dei recenti licenziamenti alla Natuzzi. Di questa lettera, riprendiamo stralci.

Cari Paolo e Eleonora,

come purtroppo temevamo, le Istituzioni e CGIL-CISL-UIL sembra abbiano messo una pietra sopra ai 355 licenziamenti che la Natuzzi Spa ha effettuato il 16 ottobre scorso e stanno assecondando la realizzazione della famosa New Co., che poi dovrebbe assumere parte dei licenziati. Noi riteniamo che sia proprio il caso di dire: “oltre al danno la beffa”. Infatti:

  • la New non creerebbe neanche un posto di lavoro, in quanto realizzerebbe una parte del processo produttivo che attualmente la Natuzzi Spa commissiona ad aziende dell’indotto. Quindi, per ogni neoassunto presso la New Co., un altro lavoratore perderebbe l’occupazione presso un contoterzista;
  • Natuzzi ha già posto il vincolo che solo chi non ha ricorsi legali pregressi con Natuzzi Spa potrà essere assunto dalla New Co. Così le maestranze saranno costrette a rinunciare all’impugnazione del licenziamento, oltre ai tanti contenziosi aperti per risarcimento economico, in cambio di una nuova assunzione con il Jobs act e con salario d’ingresso.

A fronte di questi “pugni allo stomaco” ai lavoratori, il proprietario della cosiddetta New Co. godrebbe degli sgravi fiscali previsti per i nuovi assunti e dei soldi stanziati per l’Accordo di Programma dell’8 febbraio 2013, che ammontano a 101 milioni di euro.

Ciò detto, i lavoratori ritengono che l’interrogazione presso il Parlamento europeo che voi proponeste dinanzi ai cancelli di Natuzzi-Jesce2 sarebbe davvero opportuna, improcrastinabile e darebbe manforte a chi si sta battendo affinché questo scempio non si concluda.

A seguire nell’accorata lettere USB, vengono elencate le “stazioni più significative di questa lunga via crucis” tra cui: “il MiSE i 38 milioni di euro al momento sono bloccati, ma sembra evidente che nel caso in cui si raggiunga un accordo istituzionale per la ricollocazione di parte dei licenziati presso la New Co. saranno sbloccati”.

Questa la conclusione: “Pensiamo che ci siano davvero tanti elementi per chiedere che gli enti preposti, cominciando dalla Commissione europea, focalizzino l’attenzione su questa vicenda abbastanza singolare in cui un’azienda licenzia e prende anche denaro dei contribuenti. Per questo vi chiedo di non deludere chi, quel giorno che avete portato la vostra solidarietà al presidio, ascoltandovi ha riscoperto che la politica onesta, giusta e schierata dalla parte dei più deboli esiste ancora. Dateci una mano a far sentire la nostra voce all’interno delle Istituzioni.

Un caro saluto da compagno”.

F.to Felice Dileo – Coordinamento USB-LP Natuzzi Spa

 

 

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