18/01/2018 22:59
LA RISPOSTA DEL SINDACO AL CONSIGLIERE DIGREGORIO

LA RISPOSTA DEL SINDACO AL CONSIGLIERE DIGREGORIO

La mia risposta alla “lezioncina” (cit. usata nei miei confronti in CC.) di diritto tributario di Michele Digregorio sulla Questione Tassa rifiuti della Casa di riposo – “G Simone – V. Calabrese”

Nei giorni scorsi il consigliere di minoranza Digregorio ha diramato a mezzo stampa alcune considerazioni sulla questione Tassa rifiuti della Casa di riposo – “G Simone – V. Calabrese” da me sollevata nell’ultimo consiglio comunale.

In merito si osserva:

  1. Il soggetto gestore dell’immobile, in virtù di convenzione stipulata col Comune di Santeramo in Colle, svolge attività di assistenza agli anziani consistente nel servizio di ristoro, pulizia e ospitalità diurna e notturna con propria autonomia, organizzazione di lavoro e di mezzi e con rischio di gestione a suo esclusivo carico, nei confronti degli anziani autosufficienti e non che ne facciano richiesta di accoglienza nella struttura. Chiaro è che non trattasi di servizio pubblico – rientrante nella previsione dell’art 10 del Regolamento Tarsu comunale – ma di attività autonoma non esercitata per conto del comune con obbligo quindi di corrispondere tutti gli oneri tributari relativi all’immobile, quindi anche la Tari.
  2. Riguardo alla “esenzione di fatto” dovuta per la mancata adozione di una tariffa per la specifica tipologia di occupazione si evidenzia che ciò non è contemplato da alcuna normativa in quanto le attività non comprese in una specifica categoria sono associate alla categoria di attività che presenta maggiore affinità sotto il profilo della destinazione d’uso e della connessa potenzialità quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti. Immaginiamo se il comune dovesse adottare tante tariffe quante sono le tipologie di attività esistenti, ne avremmo a centinaia!! o se può permettersi di non far pagare la Tari a tutte gli esercizi che ne sono sprovvisti per il semplice fatto di non aver previsto una tariffa esclusiva per ognuno.

A completamento e per dovuta informazione, si evidenzia che il Comune di Santeramo ha previsto, nel già citato regolamento Tarsu valido fino al 2013, all’art. 16 la Categoria 5 – Alberghi, pensioni, case di riposo, ospedali e istituti di cura pubblici e privati…… Con l’introduzione del regime Tari, a partire dal 2014, in assenza di tale specifica categoria di tassazione è pienamente adottabile il principio di affinità menzionato previsto nel regolamento Tari vigente.

Ad ogni modo il contribuente che sostiene di ricevere atti d’imposizione ritenuti illegittimi o errati può utilizzare tutti gli strumenti normativi a disposizione per contestarne il contenuto nelle sedi opportune.

Infine, noi amministriamo da pochissimi mesi e lo stiamo facendo, evitando la prescrizione dei tributi dovuti, ma come mai in questi anni nessun amministratore si è accorto di questa situazione e nessuno ha mai avviato un accertamento tributario?

 

  Fabrizio Flavio Baldassarre

Sindaco di Santeramo in Colle

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