06/06/2020 06:41
LA MISURA E’ COLMA!!!

LA MISURA E’ COLMA!!!

Protezione Civile: lo Stato sta chiedendo agli Italiani di sostenere la sua azione attraverso questo dedicato dipartimento per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale.

C’è sempre un limite in tutte le cose, ancor più ora sotto la stretta del temibilissimo virus. Lo sforzo enorme del Governo per sostenere l’economia non sta ancora producendo gli effetti sperati perché le misure adottate devono prima superare gli ostacoli della burocrazia per poi essere centellinate ai legittimi destinatari. Mi pare che i più bisognosi riceveranno un contributo giornaliero di soli 25 euro fino al 15 aprile, mentre i titolari di partite IVA, 600 euro mensili, non so fino a quando. Poca cosa, ma in “tempi di guerra”, bisogna accontentarsi. Questo concetto di giustizia sociale, però, deve valere per tutti, dall’amato Presidente della Repubblica – a cui va tutta la mia sincera stima per la saggezza con la quale fa sentire la sua autorevole voce in questa drammatica situazione – fino all’ultimo degli Italiani che sono io. Per sopperire alle necessità del momento, tante sono le iniziative di raccolta di denaro da destinare alle fasce più deboli, a conferma che il popolo italiano in tema di generosità, non è secondo a nessuno. Però in tutto questo frastuono di solidarietà, una merita una riflessione particolare. Riguarda le donazioni in favore della Protezione Civile per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale, ormai allo stremo. Bella cosa anche questa. Però… “Il Dipartimento della Protezione Civile è la struttura del governo della Repubblica Italiana preposta al coordinamento delle politiche e delle attività in tema di difesa e protezione civile, facente capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri”. Che significa? Semplice. Tradotto in soldoni, lo Stato sta chiedendo agli Italiani di sostenere la sua azione attraverso questo dedicato dipartimento per reggere lo sforzo del Servizio Sanitario Nazionale che è pure nelle mani dello Stato. Ma lo Stato non è una identità astratta. Lo Stato è rappresentato da uomini e donne che ricoprono incarichi istituzionali, a tutti i livelli, che sono super pagati. Non so per certo, ma mi pare che un Parlamentare ha uno stipendio mensile di 15 mila euro; forse anche di più. Un consigliere regionale, intorno agli otto mila. E così via dicendo. Punto di domanda: dov’è la giustizia sociale in questa situazione? E’ mai possibile che lo Stato chiede soldi attraverso la Protezione Civile e non dà l’esempio di abbattere sensibilmente le retribuzioni dei suoi rappresentanti a tutti i livelli? Quando è guerra e guerra, e tutti devono essere assoggettati alle stesse restrizioni. Questo vale anche per dirigenti e manager statali che ci costano un occhio. Diversamente non si è credibili.

In una situazione molto delicata che, del quale sappiamo l’inizio ma non la fine, tanto da rischiare   prospettive da guerriglia urbana per l’accaparramento di derrate alimentari attraverso il minacciato assolto ai supermercati, tutti, dico tutti, devono “essere uguali dinanzi alla legge”. Quando l’alto dirigente, il manager e il Parlamentare ricevono uno stipendio di tre mila euro mensili, è già uno stipendio due volte maggiore rispetto a quello di tanti infermieri che sono in prima linea negli ospedali a “diretto contatto” con il contagio. Quando un consigliere regionale ha uno stipendio mensile di 2 mila euro al mese, è già tanto perché opera in ambito territoriale ristretto per cui non ha tante spese extra. Quanto un Sindaco o un assessore comunale riceve 600 euro al mese tanti quanti sono gli euro in favore dei titolari delle partite IVA, sono più che sufficienti. Aggiungo, anzi, che quando un Sindaco o un Assessore è dipendente di altra amministrazione o pensionato, l’identità di carica deve essere uguale a zero. Solo in questo modo si rende credibile l’iniziativa di fare donazioni alla Protezione Civile. Anzi sono certo che con tutto il risparmio che si ricaverebbe dalla livellatura delle retribuzioni istituzionali, non ci sarebbe nemmeno bisogno di lanciare raccolta di denaro attraverso la Protezione Civile o sarebbe cosa molto secondaria.

Papa Francesco dà l’esempio a tutti. Risiede a Casa Marta e riscuote dal Vaticano due mila euro al mese. Ma per i nostri superlativi politici e altolocati funzionari che sanno ben guardare nel portafoglio degli altri e mai nel proprio, questa news è sicuramente una eresia. La misura è colma!!! Con la tanto attesa ripartenza, nulla sarà come prima, viene continuamente detto. Nulla deve essere come prima anche per una classe dirigente di questa fatta. Ai cari amici lettori, un invito: memorizzate questa news per esibirla a tempo opportuno quando, con il sorriso sulle labbra e con le pacche sulle spalle, verranno come mendicanti a chiederci il voto.

In attesa di tempi migliori, ricordo anche io che per le donazioni alla Protezione Civile è attivo il conto corrente n. IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387

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