22/11/2017 06:36
LA “BANDA BASSOTTI” DELLE AUTO RUBATE

LA “BANDA BASSOTTI” DELLE AUTO RUBATE

I carabinieri si fingono parte della banda e parlano via radio ai complici in fuga, arrestati tre improvvisati ladri d’auto. Un quarto malvivente arrestato in una distinta operazione.

Questa la storia di una improvvisata “banda bassotti” del nord barese.

I Militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Molfetta e quelli della Stazione Carabinieri di Bitonto, durante le scorse notti, a Bitonto, hanno arrestato quattro persone, già conosciute alle forze dell’ordine, in due distinte operazioni, per furto di autovetture.

Nella prima operazione, tre bitontini, due trentenni ed un ventitreenne, sono stati ammanettati perché trovati a bordo di un’auto di grossa cilindrata, rubata qualche ora prima ad Altamura. Su segnalazioni anonime al 112 di onesti cittadini, i tre, a bordo di due autovetture, vengono avvistati nelle campagne di Bitonto, in contrada Pietragrossa, fra gli alberi di olivo, quando nell’oscurità vengono  notati i fari delle auto, che procedono in colonna. Un pedinamento invisibile consente di bloccare una delle due auto, che nel frattempo prende una strada interpoderale,  con a bordo un giovane che, alla vista dei militari in borghese, non sa fornire indicazioni circa la sua presenza sul posto. All’interno dell’auto, però, una ricetrasmittente, occultata nel vano del cambio, continua a trasmettere la voce dei suoi complici, che chiedono informazioni sulla sua posizione. Bastavano pochi attimi ai militari per comprendere che la seconda autovettura è ancora nelle vicinanze e che è il momento giusto per mettere in campo uno stratagemma semplice, ma geniale. Si sdraiano sul sedile posteriore dell’auto rubata condotta dal ladro d’auto e iniziano, in dialetto, a comunicare via radio con i rimanenti componenti della banda. L’intera “banda allargata ai Carabinieri” si da appuntamento nei pressi di un campo adiacente e, puntuali, arrivano anche gli altri due giovani, che vengono subito ammanettati a bordo dell’autovettura risultata rubata qualche ora prima.  All’interno del mezzo, che aveva il quadro di accensione  manomesso, con la centralina sostituita, nonché il vetro laterale in frantumi, vengono ritrovati numerosi arnesi da scasso. I tre non possono far altro che ammettere le proprie responsabilità, venendo arrestati per poi essere tradotti agli arresti domiciliari.

Nella seconda operazione, i militari della locale Stazione, unitamente ad una pattuglia in borghese, notano verso l’alba, nella zona popolare di Bitonto, tre individui che scaricano degli elettrodomestici da un auto. Alla vista dei militari, uno dei tre, un 45enne, pregiudicato del posto,  si da alla fuga a bordo dell’auto e,  solo dopo una decina di km, viene bloccato. L’auto, una Fiat Punto, rubata qualche ora prima a Gioia del Colle, al proprio interno ha una lavatrice, una lavasciuga, nonché attrezzi vari. Accertamenti consentono di appurare che gli elettrodomestici erano stati rubati, all’interno di un garage, sempre a Gioia del Colle. L’uomo viene arrestato e condotto agli arresti domiciliari. I due giovani, di cui uno minorenne, fermati mentre aiutano l’arrestato a scaricare gli oggetti rubati, vengono, invece,  deferiti in stato di libertà per il concorso nel furto. Tutte le auto e le apparecchiature vengono subito restituite ai legittimi proprietari.

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