20/11/2017 22:10
INGORGO SENZA PRECEDENTI PER VIA IACOVIELLO

INGORGO SENZA PRECEDENTI PER VIA IACOVIELLO

Si ritorna al passato ma solo per il traffico privato. I mezzi pubblici da Via Gioia.

Larga partecipazione e dibattito serrato nella seduta monotematica del consiglio comunale di martedì 10 novembre sulla nota questione di Via Iacoviello. Da una parte la ricompattata maggioranza di centro sinistra dopo la frattura sull’atto di indirizzo di revoca dell’appalto della mensa scolastica alla Cascina, consumatasi nella seduta del 3 novembre scorso. Dall’altra l’opposizione a cinque dopo una breve comparsa del “latitante” consigliere Vito Ciriello. Alla fine è stato inventato un voto, non previsto dall’ordine del giorno, su un atto di indirizzo per ritornare all’originario senso di marcia su Via Iacoviello. Tra qualche giorno, pertanto, gli automobilisti che scendono da Corso Tripoli, potranno girare anche a sinistra per raggiungere Piazza Di Vagno e, di là, altre destinazioni. I mezzi pubblici di trasporto, invece, continueranno a fermarsi in Via Gioia. Tale atto ha anche stabilito che i mezzi pubblici si fermeranno in Piazza Tienanmen e Via Cassano. A votare questa decisione la sola maggioranza di centro sinistra. I consiglieri di opposizione, invece, dopo una energica e combattiva battaglia politica per riportare su Via Iacoviello anche il transito dei mezzi pubblici nell’interesse dei tantissimi pendolari ed utenti, hanno votato contro. Ma ora come la mettiamo con i due ricorsi in itinere? Con grande “coerenza” che sa di altra autentica presa in giro, c’è da riflettere – ma non tanto – sul fatto che prima del consiglio comunale, la Giunta comunale al completo ha deliberato di costituirsi parte civile nel ricorso dinanzi al Tar, proposto dai commercianti, ovviamente per difendere l’ordinanza di inversione del senso di marcia di Via Iacoviello verso Via Gioia. Che bello! In Consiglio Comunale sindaco & compagni approvano l’atto di indirizzo per il “ritorno al passato” e, poco prima in Giunta, per difendere l’ordinanza del “ritorno al futuro”. Delle due, l’una. Ci chiediamo, allora: quando l’atto di indirizzo in parola ha fatto venir meno la materia del contendere, a cosa serve l’interesse a resistere nel giudizio? Mistero! Ci sembra di essere in un ingorgo senza precedenti, non solo viario, i cui costi, però, saranno pagati da noi cittadini. E non si dica più che tutto questo casino è a “costo zero”. La costituzione del Comune dinanzi al Tar ha un costo, la segnaletica e i pali di sostegno hanno avuto altri costi, il personale comunale impegnato altri ancora. Senza conteggiare le telefonate e il consumo elettrico per lo svolgimento degli incontri e chi più ne ha, più ne metta. Noi che, per fortuna, di codici amministrativi e civili nonché penali non sappiamo assolutamente nulla, ci affidiamo per esprimere il nostro modesto pensiero ad vecchio adagio che recita: “Chi ha torto in piazza, non ricorra alla giustizia”. C’è qualcuno in mezzo a noi capace di illuminare di questa saggezza i responsabili? Nessuno. E sapete perché? Perché i soldi non escono dai loro portafogli.

Un commento

  1. “La Republica delle banane” era il titolo, palesemente critico, di un album e di una tournè del compianto Lucio Dalla e di Gianni Morandi. Tale espressione è stata poi comunemente utilizzata per indicare gestioni politiche inconcludenti e inefficienti. Purtroppo credo che per Santeramo questa espressione sia un complimento visto che siamo di fronte a un’Amministrazione di Pulcinella….
    Che misera vergogna!!
    Sindaco, perchè non prende esempio da altri personaggi della sua corrente politica e si dimette!?? Credo che sia il minimo dopo aver combinato un pastrocchio del genere…. Prima, però, potrebbe fare una bellissima figura paggando di tasca sua le spese sostenute e che si sosterranno per la scriteriata doppia inversione del senso di marcia di via Jacoviello!!
    Ah dimenticavo, come al solito grazie a tutti i cittadini che lo hanno votato!!

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