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Giovedi 9 Settembre 2010

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Del 11/03/2010
A cura di:
Redazione TRC
PUBBLICO DEMOCRATICO SORTEGGIO: OCCASIONE PERSA!
"Mai avremmo voluto vedere riproposto l'abusato rito della nomina suggerita all'ombra dei partiti, ma svolgimento reso trasparente e democratico da criteri oggettivi e condivisi" scrive Pinuccio Lucarelli.
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A proposito della burrascosa nomina degli scrutatori, Pinuccio Lucarelli ci offre un suo commento, una riflessione sull’argomento. «Per oltre un’ora T.R.C. è entrata nelle nostre case offrendoci immagini e linguaggi di una Commissione Elettorale chiamata a designare scrutatori e subito caduta nella stucchevole e litigiosa contrapposizione. Toni ben al di sopra delle righe e azzardati giudizi sull’avversario: nulla ci è stato risparmiato. Ammirevole, a mio parere, - commenta Pinuccio Lucarelli -  il non adeguarsi del primo cittadino ai ritmi dello scontro programmato e puntualmente attuato. Una gran brutta pagina di politica, molto urlata e ricca di ripicche. Niente a che vedere con il confronto improntato all’impegno e all’efficienza.
Che ci si trovi dinanzi ad una legge elettorale nazionale orrenda e antidemocratica è dato acquisito e condiviso. Di qui l’attesa che qualche compensativo e legittimo comportamento avesse a prender corpo. Per la Commissione Elettorale la possibilità di compiere l’auspicato passo in avanti era a portata di mano. L’occasione è andata sprecata.
Ci si attendeva attenzione alla voce di quanti rifuggono dall’applicazione sistematica e scandalosa della logica clientelare del fare politica. Mai avremmo voluto vedere riproposto l’abusato rito della nomina suggerita all’ombra dei partiti, ma svolgimento reso trasparente e democratico da criteri oggettivi e condivisi. Parità di accesso alla possibilità di poter essere scrutatori liberi e non condizionati. E, per giovani e bisognosi, un pubblico democratico sorteggio. Nulla di questo è avvenuto.
Pur ostacolati da un clima di perenne scontro, i tempi per un recupero di accordo in extremis esistevano. A ciò il sindaco è parso disponibile e propositivo. Non la rappresentanza dell’opposizione. Se fosse emersa una comune determinazione a voler rendere veramente trasparente e moralmente apprezzabile la scelta degli scrutatori, avremmo avuto tutti a guadagnarci. Rafforzato ne sarebbe uscito il rapporto fra istituzione e cittadini, fra politica e pubblica opinione. Si è dato invece spazio alla volontà di rissa, fornendo l’immagine di una classe politica non ancora matura alla promozione di oggettiva e democratica partecipazione. Sorprende non poco che ad un innovativo processo di moralizzazione del meccanismo di nomina abbiano mancato di dare impulso gli appartenenti a quella sinistra che proprio della moralizzazione fa la propria bandiera. Conclude Pinuccio Lucarelli - Mostrarsi tanto e così tenacemente abbarbicati alla norma che prevede la nomina diretta degli scrutatori ma  non esclude affatto il sorteggio con criteri concordati, non credo porti frutto».

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