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Giovedi 9 Settembre 2010

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Del 01/03/2010
A cura di:
Redazione TRC
ASPETTANDO IL FALCO GRILLAIO
Alta partecipazione al convegno "Aspettando il falco grillaio" svoltosi Venerdi 26 febbraio presso la Sala del Cenacolo ex Convento dei Padri Riformati, promosso dal locale circolo cittadino Legambiente "La Gravinella".
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Alta partecipazione ha riscosso il convegno “Aspettando il falco grillaio” svoltosi venerdì 26 febbraio presso la sala del cenacolo dell’ex convento dei padri riformati, promosso dal locale circolo cittadino Legambiente “La Gravinella”.
Ospiti d’eccezione sono stati gli esperti ornitologi Antonio Sigismondi e Giovanni Palumbo, autori di numerose pubblicazioni naturalistiche.
Ad aprire la serata, il colonnello Vitantonio Laricchia, meteorologo e climatologo, che ha illustrato l’andamento climatico e i danni provocati alla natura dall’uomo di cui ne sono drammatico esempio in Puglia l’ILVA di Taranto e la centrale di Brindisi. Passando al falco naumanni, è prossimo il tempo in cui il piccolo rapace migratore, sarà di ritorno nella nostra cittadina murgiana dal lontano Sud Africa in cui ha trascorso l’inverno. A Santeramo la primavera è annunciata non dalle rondini, ma, appunto,  dall’arrivo del grillaio.
Ma se l’uomo sconvolge l’ambiente del grillaio e il falco non riconosce la terra che ha lasciato, il rischio è che scelga un altro territorio. Per questo i lavori di ristrutturazione dei tetti e i posatoi devono essere tutelati e ristrutturati in maniera da favorire il ritorno del piccolo rapace a nidificare.
Il falco grillaio è uno straordinario bioindicatore della qualità del territorio e della conservazione della biodiversità. Straordinari sono i benefici che il falco grillaio porta all’agricoltura, dato l’alto numero di insetti dannosi che il falco grillaio elimina, nutrendosene.
La nostra cittadina ospita in percentuale il numero più consistente delle colonie di questi rapaci rispetto a tutti quelli presenti nell’intero bacino mediterraneo.
Un appello è stato rivolto agli amministratori per evitare che anche a Santeramo vengano realizzate windfarm faraoniche (impianti eolici di dimensioni industriali) che vadano ad impattare e deturpare irrimediabilmente il territorio, allontanando per sempre il falco.

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