22/08/2017 13:17
IN RICORDO DEL PRESIDENTE PEPPINO CASONE

IN RICORDO DEL PRESIDENTE PEPPINO CASONE

Martedì 20 giugno alle ore 19 verrà celebrata in Chiesa Madre una S. Messa in suffragio, cui seguirà alle ore 20,30 un concerto in suo ricordo eseguito dall’orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari.

Se ne è andato silenziosamente, in punta di piedi, così come s’era affacciato alla vita politica e alla guida di una delle istituzioni più “dibattute”, l’Ente Provincia. Era giunto alla presidenza della Provincia quasi inaspettatamente, all’indomani delle elezioni amministrative del 1985. Una candidatura sulla quale tutti i partiti si trovarono d’accordo. Era stato scelto un galantuomo, un uomo serio e onesto, espressione tra le migliori di quella sana provincia portatrice di una dose insospettabile  di saggezza e concretezza”.

Con queste parole veniva descritto il Presidente Casone in una delle tante testimonianze giornalistiche apparse all’indomani della sua improvvisa morte che ne descrivevano l’esperienza umana e politica: una morte prematura che lasciava nello sconforto non solo la giovane moglie e i piccoli figli ma un’intera comunità, privata di uno dei suoi uomini migliori, che ne amava l’animo nobile e generoso, il suo essere politico intelligente ed infaticabile, capace e leale ma soprattutto umile e onesto: doti unanimemente riconosciute che, ancora oggi, a distanza di trent’anni, rendono il suo ricordo indelebile.

Ma i santermani lo ricordano principalmente come presidente dell’ospedale “Monte Jacoviello”, che rese un gioiello di funzionalità e poi soprattutto come Sindaco amatissimo che riuscì nel corso delle sue due sindacature (1977-1980 e dal 1984-1985) a cambiare il volto della città, dando un grande impulso all’edilizia pubblica e privata, al decoro urbano, al commercio e alla cultura.

Ovunque passava, lasciava il segno della sua operosità e della sua concretezza, sempre accompagnate da un elevato senso di misura ed equilibrio, onorando le istituzioni democratiche, qualunque fosse la loro dimensione  e il loro livello, quali strumento per l’avanzamento della società tutta e, nella società, della parte di essa più bisognosa: i poveri, gli emarginati, i giovani.

 

 

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