25/11/2017 10:50
IL SINDACO DI GIOIA SERGIO POVIA ESTRANEO ALLA TANGENTE DA 100 MILA EURO

IL SINDACO DI GIOIA SERGIO POVIA ESTRANEO ALLA TANGENTE DA 100 MILA EURO

Dopo il terremoto giudiziario e mediatico degli ultimi giorni Sergio Povia potrebbe essere scagionato dalle pesanti accuse mosse nei suoi confronti.

Sarebbero stati l’ex vice sindaco Ventaglini e l’imprenditore Posa a scagionare il sindaco Sergio Povia. I due avrebbero ammesso l’estraneità del sindaco più votato d’Italia nell’inchiesta dell’appalto per la costruzione di alloggi popolari a Gioia del Colle. Dal canto suo Povia, difeso dagli avvocati Laforgia e Tolentino, ha affermato che non è mai esistito un accordo illecito sul bando in questione e di non aver mai fatto richiesta di tangenti. Durante le interrogazioni alla presenza del GIP e del Pubblico Ministero, Ventaglini e Posa, che in alcune intercettazioni telefoniche parlavano, secondo gli investigatori, della tangente da 100 mila euro da pagare in 5 rate, avrebbero scagionato il sindaco Povia dichiarando che non era in alcun modo coinvolto nell’accordo illecito.

povia 2Sergio Povia ha chiesto la revoca degli arresti su cui si pronuncerà, all’inizio della settimana prossima, il giudice per le indagini preliminari dopo aver ascoltato gli altri sei indagati agli arresti domiciliari e sentito il parere del pubblico ministero Eugenia Pentassuglia.

Se il sindaco Povia sarà rimesso in libertà perchè estraneo ai fatti, ci troveremo di fronte a una classica vicenda all’italiana. Chi è colpevole forse viene condannato, chi non è colpevole a volte viene condannato due volte.

Fortunatamente c’è sempre tempo per continuare a dare prova della propria onestà.

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