13/08/2020 20:09
IL MANTELLO  DELLA MADONNA DI PICCIANO DONO DELLA DEVOZIONE DEI SANTERMANI

IL MANTELLO DELLA MADONNA DI PICCIANO DONO DELLA DEVOZIONE DEI SANTERMANI

Giovedì scorso 9 luglio Mimmo Zullo, portavoce dei devoti santermani,  insieme a Paolo Fumarulo ha raggiunto il mistico santuario di Picciano dove è avvenuta la consegna del secondo mantello , quello di ricambio , confezionato dal noto stilista Paolo Fumarulo. Insieme all’ampio mantello sono stati consegnati una trentina di piccoli mantelli per altrettante piccole statue raffiguranti la veneratissima Madonna di Picciano. Come si ricorderà lo scorso 22 maggio , alla presenza di Don Raimondo, si svolse l’intima cerimonia di consegna del nuovo mantello alla Madonna realizzato da Paolo Fumarulo e dal maestro orafo Marcello Di Gesù . Un ampio manto in seta celeste cielo, sul quale Marcelo Di Gesù ha sapientemente applicato le stelle in oro argento, a simboleggiare le costellazioni dell ‘Universo di cui la Madonna è la Signora. E lo scorso 9 luglio ancora un momento di devozione e commozione ,donare alla Madonna il secondo manto  sempre in tessuto prezioso: seta celeste cielo , nella giusta tonalità. Un momento importante di fede che rafforza quella devozione di antica data dei santermani, particolarmente significativa, che unisce religiosità e tradizione popolare.Un dono che rappresenta un simbolo della protezione esercitata dalla Madonna , che ciascuno implora per sé e per le persone care, divenendo anche espressione della comunione di un popolo che, aspirando a ricucire le divisioni, ritrova la propria vera unità nell’abbraccio di misericordia della Vergine .Il santuario della Madonna di Picciano, meta di continuo pellegrinaggio, sorge su una delle numerose colline che fanno da passaggio tra l’ambiente semi-montuoso della Lucania nord-orientale e l’altopiano delle Murge. La contrada si trova in posizione privilegiata, per quanto riguarda la viabilità, attraversata da un importante tratturo preistorico, divenuto successivamente un prolungamento dell’asse viario che, lungo la valle del Bradano, collegava la costa ionica e le città dell’entroterra dell’area Appulo-Lucana.

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