25/11/2017 10:53
FAMILY DAY: IO C’ERO, ANCHE SE SOLO CON IL CUORE

FAMILY DAY: IO C’ERO, ANCHE SE SOLO CON IL CUORE

Che ne pensa Michele D’Ambrosio, professore di religione e sindaco del PD?

Oggi si è volta a Roma la grandiosa manifestazione nazionale “Family day”. Al di là del numero dei partecipanti che è molto relativo, credo che si possa affermare che a Roma si è svolta in perfetto ordine e rispetto per tutto e per tutti, una manifestazione in difesa della civiltà umana, della sua storia, delle sue tradizioni, dei suoi valori. La famiglia è da sempre composta da un papà, da una mamma e da figli propri o, di comune accordo, adottati. Inventarsi altri tipi di famiglie, è contro natura. E’ profanare valori che per secoli hanno nutrito di bene ogni società civile e moralmente sana. Queste inderogabili, personali affermazioni non scaturiscono soltanto dai miei princìpi cristiani ma dalla consapevolezza che l’inquinamento del nostro civile stare insieme con famiglie che famiglie non sono, susciterebbe una confusione degenerativa impressionante per le anime candide dei bambini e del loro futuro.

Si troverebbero innocentemente coinvolti in storie complesse come la vita relazionale con i loro coetanei e, prima di tutto, sarebbero indottrinati da una diversa educazione “familiare”.

In difesa di questi valori a Roma, oggi, ero presente anche se solo con il cuore. Quindi è molto sterile la polemica sul numero dei partecipanti al Circo Massimo. Ci poteva stare anche una sola persona. L’importante è che il family day è stato condiviso, credo, dalla maggioranza del popolo italiano. Con questa mia partecipazione ideale alla manifestazione, non voglio polemizzare con nessuno.

Rispetto tutti. Anche i gay. Di loro è necessario occuparsi seriamente e meglio di come sinora sono stati considerati attraverso una adeguata moderna legislazione che, però, nemmeno sfiori l’idea di coinvolgere i bambini che sono e restano benedizione di Dio. I bambini non si toccano. Il candore dei bambini è l’humus della speranza e del futuro.

Sarebbe bello che con tanta serenità si occupasse dell’argomento il Consiglio Comunale di Santeramo prima che il Parlamento decida. Sarebbe interessante conoscere il pensiero di Michele D’Ambosio, professore di religione e sindaco del Partito Democratico ovvero di quel partito nelle cui mani vi sono le sorti della famiglia vera e dei nostri cari bambini.

 

 

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