22/07/2018 10:45
DOMINGO ARIANO ISTITUITO LETTORE

DOMINGO ARIANO ISTITUITO LETTORE

Il nostro caro seminarista santermano ha ricevuto il ministero del Lettorato a Molfetta: saprà leggere la Parola di Dio testimoniandola… e anche “scrivendola”

 

Il nostro giovane seminarista santermano, Domingo Ariano, già scrittore sagace nella nostra redazione, è divenuto lettore. Lettore. Cioè ha imparato a leggere? Non proprio, ma anche. Infatti, essendo un seminarista cattolico, nel suo cammino di formazione alla vita presbiterale, ha ricevuto il primo ministero nella comunità ecclesiale: il suo “eccomi” al Signore e alla Chiesa, sigillato il giorno dell’Ammissione tra i candidati all’Ordine Sacro del Diaconato e del Presbiterato (avvenuta lo scorso 17 settembre), ora si sta spostando dalla fase di un discernimento vocazionale pieno ad una dimensione sempre maggiormente pastorale. “E si inizia ad essere operosi, nella sequela di Cristo – così afferma Domingo – solo partendo dal silenzioso deserto della Parola di Dio che fa delle nostre umane vite giardini non frondosi né verbosi ma grembi fecondi di essenzialità e speranza”. Parole di un giovane che i nostri lettori conoscono da anni: parole che sembrano radicate in un altro mondo eppure scuotono i nostri mondi.

 

LETTORATO

E nel pomeriggio di domenica scorsa, 17 dicembre 2017, durante la solenne celebrazione eucaristica, presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Giuseppe Giuliano, Vescovo di Lucera-Troia, all’interno della Cappella Maggiore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI” di Molfetta, è stato conferito appunto il ministero del Lettorato a Domingo Ariano e ad altri nove giovani pugliesi, come anche il ministero dell’Accolitato ad altri sedici giovani della stessa Puglia: “giovani generosi e coraggiosi di una terra generosa e coraggiosa” – così si è espresso Monsignor Giuliano.

 

Ma cosa è questo ministero del Lettorato? Si tratta di un vero servizio laicale, di cui si viene investiti particolarmente nel percorso di formazione al presbiterato non solo per una tappa canonica, come un gradino istituzionale da scalare, ma nel vero spirito della pedagogia formativa: “l’annuncio della Parola di Dio è dimensione primaria della vita di un discepolo di Gesù Cristo e slancio apostolico di tutta la Chiesa, ancor più di quella che riscopre con ardore gli insegnamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II” – dichiara con il sorriso il neo-lettore. Dunque è un impegno concreto, un ufficio diremmo: non limitandosi a proclamare la parola di Dio nell’assemblea liturgica, ma anche educando giovani e meno giovani alla vita di fede e a quella sacramentale e vivendo da missionario del Vangelo, della vera “buona notizia”, che salva ogni uomo, anche il più lontano, in un contesto storico e culturale, in effetti, coinvolto gradualmente da una progressiva e radicale secolarizzazione.

 

Non nascondiamo l’interesse che suscita in noi il parlare con questo giovane concittadino, da cui davvero tanto ci aspettiamo anche per il servizio nella nostra terra, bisognosa di voci profetiche che gridino come il Battista, forse solo in un deserto, ma gridino la verità, la libertà e sappiano gioire, indicandolo, l’amore, quello che resta.

Domingo, continuiamo ad accompagnarti in questo tuo cammino, che con queste condivisioni sta diventando anche un po’ il nostro cammino. Auguri e… avanti: perché tu possa arricchirti di Parola ed anche non stentare a scriverne qualcuna per noi!

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