06/06/2020 07:24
DIPENDENZE: UNA OPPORTUNITA’ PER SMETTERE

DIPENDENZE: UNA OPPORTUNITA’ PER SMETTERE

La forzata permanenza in casa potrebbe essere utile per ritornare ad essere liberi.

La stretta di questi tempi, necessaria per contrastare la diffusione del temibilissimo contagio, sta mettendo a dura prova un po’ tutti. Vale la pena resistere per favorire il più rapido ritorno alla auspicata normalità. La resistenza è sicuramene più sofferta per le persone affette da dipendenza. Per loro, non vi sono varchi facilmente valicabili. Tra le varie tipologie di dipendenza, vi è quella del gioco d’azzardo. Quante volte abbiamo notato nei Sali e Tabacchi persone per acquistare i dannati Gratti e Vinci. E quante volte non ci è sfuggito di osservare persone con le mani sulle slot e/o con il naso all’insù per la consultazione televisiva delle combinazione vincenti, sfornate a ritmo impressionante. Ebbene, anche per loro, la forzata permanenza in casa potrebbe essere utile per disintossicarsi da quelli che si chiamano giochi ma che in realtà giochi non sono. I giochi autentici creano gioia e rilassamento. I giochi con e per il denaro, invece, sono velenosi. Quante volte è stato detta e ridetta questa raccomandazione.

Gli “arresti domiciliari” anche per gli affetti da ludopatia potrebbero servire per riflettere sulla loro misera condizione di schiavi, semmai guardando nel proprio portafoglio che in questi periodi non si svuota tanto facilmente. Come a dire che non giocando, si vince sempre. Altro discorso è per i giochi d’azzardo online, praticabili da casa. Sono, purtroppo, tantissimi. Per questi non c’è virus che tenga. Anzi, penso che, giacché si è costretti a rimanere a casa, i più incalliti hanno più tempo per svenarsi. Non so cosa, ma credo che non sarebbe male istituire da qualche parte, un s.o.s. per le loro famiglie. A questi amici, offro una riflessione per smettere (che farà un buco nell’acqua): a cosa serve giocare per provare a vincere se dietro l’uscio di casa sta bussando il contagio? Negli ospedali, che non auguro a nessuno, non c’è “spazio” per allestire sale per giochi telematici. Quello che c’è, è già insufficiente per curare la marea dei contagiati. Vi pare?

Per i tossici, invece, la storia è più delicata. L’approvvigionamento delle sostanze si va facendo sempre più difficile per il divieto di circolare. Anche per questi sfortunati, il tempo presente potrebbe essere una opportunità per iniziare a ritornare alla vita. Sembra strano scriverlo: per i “dipendenti da qualcosa” questo periodo potrebbe rappresentare la loro salvezza per dare inizio ad una vita nuova, libera da tutte le opportunità malefiche che continuano a renderli prigionieri. Non tutti i mali vengono per nuocere, almeno in questi casi.

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