21/11/2017 08:50
DA OTTO ANNI SENZA DON NICOLA

DA OTTO ANNI SENZA DON NICOLA

La sua presenza si faceva notare da lontano per l’abito talare che lo contraddistingueva da tutti gli altri sacerdoti.

Sono trascorsi già otto anni ma sembra ieri da quando Don Nicola Laterza, parroco del Santissimo Crocifisso da oltre venti anni, scomparve improvvisamente. Quel 24 marzo era Lunedì dell’Angelo e Don Nicola – la sera precedente, quella di Pasqua – celebrava l’ultima messa. Nulla lasciava presagire a questo tragico evento anche se Don Nicola in quel periodo non versava in perfette condizioni di salute. Alcune sere prima aveva partecipato ad un tratto della processione dei Misteri per poi sfilarsi in Via Annunziata come storicizza un video di quella sera. Della sua improvvisa dipartita e della sincera commozione di tutta la comunità santeramana, si fece interprete il Sindaco dell’epoca Vito Lillo con la proclamazione del lutto cittadino. Nonostante siano passati otto anni da allora, il ricordo di Don Nicola rimane tuttora vivo.

Si faceva voler bene per la sua semplicità e per la gioia che trasferiva a chi lo avvicinava. Gli ultimi erano i suoi amici più cari. La sua presenza si faceva notare da lontano perché vestiva l’abito talare che lo contraddistingueva da tutti gli altri sacerdoti. Solo nel corso del suo funerale, al quale partecipò una folla immensa, si venne a sapere perché vestisse quell’abito “fuori moda”. A rivelarlo, Suor Maria Saveria Palmisano, Madre Generale delle Apostole di Gesù Crocifisso – le Suore di Padre Pio – con sede in San Giovanni Rotondo. Per la sua figliolanza spirituale verso San Pio da Pietrelcina, Don Nicola faceva parte della comunità “… al servizio della Divina Misericordia”, fondata dal longevo Padre Domenico Labellarte che visse per oltre venti anni a contatto diretto con quello che sarebbe diventato il Santo di Pietrelcina.

Grande il suo zelo verso Padre Pio, che seppe proficuamente trasferire all’intera comunità parrocchiale. Innumerevoli e partecipati i pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo. Se ancora vivente, sarebbe oggi il perfetto Parroco stilizzato da Papa Francesco: un parroco di carità, un uomo di Dio per i poveri, un autentico sacerdote di Misericordia.

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