21/11/2017 15:05
CONTIAMO QUANTO DUE DI COPPE

CONTIAMO QUANTO DUE DI COPPE

Al gioco della briscola il due è la carta peggiore, anche quando la briscola è allo stesso palo rischia di farne le spese. L’esempio pare sia stato cucito addosso, in tempi non sospetti, al nostro caro sindaco.

Secondo voi, quale considerazione si può avere in regione, per una persona che ha litigato ed è in attrito con gli amici del suo stesso partito?  Eppure la regione Puglia è governata da esponenti della sua corrente!

Sarà pure un fatto di propaganda elettorale in vista delle prossime elezioni regionali. Fatto sta che molti comuni viciniori a cui era stato sottratto l’ospedale, luogo di cura per la comunità, hanno ottenuto la riapertura con l’assegnazione di un numero, sia pure minimo, di posti letto. Tra questi comuni non c’è Santeramo. Venti anni fa fu chiuso il reparto di ostetricia, e poi andando avanti con gli anni, del nosocomio santermano non è rimasto più nulla. A Santeramo, quindi, non si nasce più da 20 anni. Ma a questo punto possiamo dire che neanche si vive più. ospedale
Il sindaco qualche giorno fa, in uno dei suoi tanti proclami ha annunciato, prendendosene chissà quali meriti, l’apertura di un ambulatorio di odontoiatria presso l’ospedale di Santeramo. Non abbiamo notizie se funziona o meno e per chi. Ad ogni modo avete mai visto voi qualcuno che indossa la cravatta senza avere la camicia? Questione di gusti. Certo pensare alla sistemazione della dentiera senza la certezza di avere qualcosa da mettere sotto i denti , mi sembra un autentico paradosso.  Prima dell’ambulatorio di odontoiatria si doveva pensare a riacciuffare quello che ci era stato tolto, approfittando anche dell’ultima delibera regionale che ha fatto resuscitare molti ospedali.
Mi sorge un dubbio: atteso che a mio avviso l’ospedale di Santeramo è stato svenduto negli anni con la complicità di alcuni personaggi politici locali, non è che nel caso dell’ultima delibera regionale, la mancata riapertura dell’ospedale è stata barattata con qualcos’altro? Prudenzialmente la frase termina con un punto interrogativo, se però dovesse funzionare così ci sarebbe proprio da nascondere la faccia, anzi di più.
Aver perso questa grande opportunità, soprattutto per le persone anziane, ma direi per tutti, nessuno oggi è indenne da malanni, significa aver rinunciato per sempre alla riapertura nel nostro Monte Iacoviello. Un danno alla comunità causato da questa amministrazione assai peggiore della decisione di aumentare le tasse al massimo, di tagliare gli alberi della pineta della casa di riposo, del perenne silenzio del sindaco, dei vari disastri cittadini, di non asfaltare le strade, degli errori nelle cartelle Tari a danno soprattutto dei commercianti, degli incarichi inventati e concessi ad alcuni consiglieri comunali col mal di pancia pur di non andare a casa, ecc.

Ma chi era Michele D’Ambrosio tre anni fa e chi è oggi? Quali promesse aveva azzardato e che fine ha fatto la sua indole religiosa? Proviamo a rinfrescarci la mente o a scoprire qualche dettaglio rivedendo la registrazione del confronto tra i candidati sindaci proprio in occasione delle elezioni amministrative del 2012.
Di seguito il filmato integrale.
Lo stesso filmato nei prossimi due giorni sarà a portata di salotto, verrà trasmesso sabato 28 e domenica 29 marzo alle ore 14.00 e 20.30 su TRC.

A voi la libertà di commento.

3 commenti

  1. Si stanno autocelebrando per la prossima apertura di un reparto di Odontoiatria, che sarà aperto un solo giorno alla settimana e non si parla che TICKET si dovrà pagare e nel frattempo notizia di oggi, molto probabilmente ci tolgono il servizio 118 e l’ambulanza medicalizzata.
    COMPLIMENTI PD continuate ad AUTOCELEBRARVI e i disagi per i santermani aumentano ogni giorno.
    Buongiorno Santeramo oggi è un’altro Bel Giorno!!!

  2. E’ patetico risentire dopo tre anni le dichiarazioni del Sig.Prof.Sindaco. Dichiarò:
    “Tra i miei assessori una la voglio donna…e manterrò per me l’assessorato ai Servizi Sociali per 7-8 mesi”
    Infatti l’assessore donna, Dott.sa DiMartino, è stata subito trombata (nel senso di cacciata) e l’assessorato ai Servizi Sociali permane dopo tre anni, ancora saldamente nelle sue mani.
    Che cultura sarà mai questa?

  3. Bravo Mario Digregorio, ho risentito la tua risposta sulla cultura, di cui tanto si vanta il Sig.Sindaco che crede di fare solo lui cultura. La tua risposta è stata:
    “Spesso non si da spazio alla cultura, ma propio per un problema culturale di chi amministra”
    Grande Mario, mai una risposta fu tanto profetica.

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