23/11/2017 17:25
CHI FERMERA’ LA MUSICA

CHI FERMERA’ LA MUSICA

Pare ci abbiano pensato alcuni commercianti di via Iacoviello con un nutrito ricorso al TAR dopo l’apertura del sipario a opera di Rita Ciccarone, titolare dell’impresa funebre De Michele.

 

Anche i migliori concerti dopo che l’artista ha esaurito il suo repertorio o la parte migliore di esso, ahimè terminano. L’ultimo brano è caratterizzato da fischi o applausi o magari da entrambi. C’è invece un concerto a Santeramo che dura da oltre tre anni con un ritornello che si ripete giornalmente e che ormai abbiamo imparato a memoria. Oggi ci occupiamo del brano che racchiude la questione della soppressione delle fermate dei pullman.

Agli atti del consiglio comunale o della giunta non ci sono tracce di indirizzo politico in merito all’inversione del senso di marcia di via Iacoviello e della soppressione delle fermate dei pullman. Nei pochi documenti in circolazione si parla di “vie brevi” cioè “detto fatto”. Praticamente il sindaco avrebbe detto al comandante della polizia municipale: mi cambi questo senso di marcia e visto che ti trovi mi sposti anche le fermate dei pullman? Vedi tu come devi fare. In pratica è andata proprio così.
Chi se ne frega dei commercianti di via Iacoviello, chi se ne frega dei disagi creati ai pendolari che per spostarsi sono costretti a fare la caccia ai pullman, visto che ogni settimana c’è una fermata soppressa e una nuova. Insomma questo è il mio desiderio e così si deve fare, qui comando io! Parola di D’Ambrosio sindaco.

Dopo tre mesi di agonia e dopo aver percorso invano tutte le strade del pacifico dialogo sono esplosi i ricorsi alla magistratura e agli organismi sovra comunali. Ad aprire le danze la signora Rita Ciccarone, titolare dell’agenzia funebre De Michele, con un ricorso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricorso accolto e che ha decretato di sospendere le ordinanze di cambio delle fermate. Praticamente il ministero ha ripristinato le vecchie fermate dei pullman in attesa di svolgere accurati accertamenti e vederci chiaro. Ma il comandante della polizia municipale di Santeramo non ha ritenuto di adempiere e ha prodotto una nuova ordinanza confermando le attuali fermate per motivi di urgenza. (?) Non si comprende quale sia l’urgenza. Quella riportata nella nuova ordinanza fa ridere anche i polli.

A questo nuovo atto di stravaganza, pilotato ovviamente da padron D’Ambrosio per mano di uno dei suoi servi, è seguito un circostanziato ricorso al TAR Puglia prodotto questa volta da alcuni commercianti di via Iacoviello, con il quale si mettono in discussione varie illegittimità tra cui la firma dell’ordinanza n. 36 del 10 agosto 2015 apposta da persona diversa da chi ha adottato il provvedimento, Magg. Vincenzo Caporusso.
Il TAR è quindi chiamato a esprimersi in tempi brevi o almeno a sospendere l’efficacia delle reiterate ordinanze del comandante Caporusso nelle more della discussione nel merito di tutta la questione, da cui potrebbero scaturire importanti responsabilità e forzature.

Ma perché tanto accanimento nei confronti di una questione che doveva essere stata già risolta con un semplice ripensamento da parte del sindaco, e con le scuse nei confronti dei cittadini per i disagi arrecati? Proprio non si comprende.

Mi chiedo: se il TAR dovesse accogliere il ricorso presentato dall’avv. Daniela Digregorio, e i commercianti dovessero proseguire nel giudizio chiedendo il risarcimento dei danni subiti in questi oltre tre mesi di inattività, chi pagherebbe questi danni? Il sindaco o gli stessi cittadini danneggiati?
E degli 82 mila euro non se ne parla? (Tanto pare sia costato rifare la segnaletica su via Iacoviello e zone interessate). Queste spese, se ritenute inutili, e senza una delibera di consiglio o di giunta, devono essere rimborsate dal sindaco o graveranno anche queste sulle tasche dei cittadini?

Se ricordate in una intervista D’Ambrosio affermò: questa è solo una prova, se il cambio del senso di marcia non va bene, ritorniamo come prima, basterà solo girare i segnali senza alcuna spesa. Una grande offesa per la comunità santermana, una delle tante menzogne e prese in giro targata by D’Ambrosio sindaco.

A parte la dimostrata incompetenza del nostro primo cittadino e la chiusura a qualsiasi dialogo anche quando è palesemente nel torto, fa invece riflettere il fatto che è troppo facile sperperare quattrini non guadagnati col sudore della propria fronte, così come è facile produrre scoregge con il sedere degli altri!

Chi fermerà questa musica?

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3 commenti

  1. Complimenti per l’articolo, finalmente capiamo. All’ex sindaco Digregorio chiedo di adoperarsi per mandare a casa questo incompetente. Ha sperperato un mare di soldi per togliere il gradino alla piazza e adesso secondo me bisogna chiedere altri finanziamenti per farlo di nuovo il gradino… E come, Marino l’hanno costretto a dimettersi per qualche piccola bugia e qualche scontrino di troppo e questo per tutte le menzogne raccontate in tre anni e tutto quello che sta combinando non se ne va ancora!

  2. giuseppe molinari

    vi siete dimenticati che il 1° ricorso per tutti i motivi che avete elencato è stato fatto dal m5s al prefetto di bari che ancora non risponde e secondo me mai lo fara visto il colore rosso.

  3. Michele Di Gregorio

    Caro Mario,
    Penso che siamo solo all’inizio, perché i due ricorsi presentati dai coraggiosi commercianti di Via Jacoviello, anche nell’interesse dei pendolari, rappresentano solo l’aperitivo.
    Credo sia giunto il momento di togliere il coperchio dalla pentola.
    Michele Di Gregorio
    già Sindaco di Santeramo

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