19/09/2018 18:19
CHE DOMENICA QUELLA DEL 6 DICEMBRE 2015 !!!

CHE DOMENICA QUELLA DEL 6 DICEMBRE 2015 !!!

Raduno dei benefattori dell’Associazione santermana “Apostole di Gesù Crocifisso” presso la Chiesa del Sacro Cuore.

Per la Caritas cittadina, domenica 6 dicembre non sarà facilmente dimenticata come solitamente avviene quando si compie una qualsiasi cosa più o meno rituale. Né tanto meno sarà ricordata come una domenica speciale quando un avvenimento viene avvolto con la carta dorata della straordinarietà. Diciamo, invero, che è stata una domenica importante per due ragioni una strettamente legata all’altra, come sono due gemelli siamesi. Ad organizzare e animare questo primo giorno festivo del mese di dicembre, è stata l’Associazione Apostole di Gesù Crocifisso di Santeramo, che trova la meravigliosa sintesi nella persona del caro Dott. Filiberto De Caro che la presiede.

Ricordiamo, allora, di cosa si è trattato. Location: Chiesa del Sacro Cuore dove si sono ritrovati numerosi benefattori dell’Associazione. A fare gli onori di casa, Don Rocco Scalera, parroco del Sacro Cuore e coordinatore della Caritas cittadina, verso il quale e i suoi collaboratori non sarà mai abbastanza grande il nostro sincero grazie per quello che fanno con passione e amore. “Madrine” della serata, la gradita e gioiosa presenza di Suor Maria Orsola e di Suor Maria Stella,Apostole di Gesù Crocifisso, arrivate per la circostanza da Giovinazzo insieme ad una coppia benefattrice, quella di Alfonso e di Anna, che decise di festeggiare il 25° anniversario di matrimonio devolvendo la spesa, pronta per essere divorata dal consumismo di circostanza, per grandiose opere di carità nelle Filippine in quella che è stata battezzata “La Cittadella della Divina Misericordia “Don Domenico Labellarte”. Suor Maria Orsola e Suor Maria Stella, quindi, della grande famiglia delle Apostole di Gesù Crocifisso con sede direzionale a San Giovanni Rotondo, baciata dal 28 luglio 1916 a tutt’oggi e per sempre dalla miracolosa presenza di San Pio da Pietrelcina, sono state le vere protagoniste della serata con il loro limpido sorriso e con le loro parole di gratitudine e di ringraziamento verso tutti, attinte dalla Parola di Dio. Come sempre, d’altronde per chi conosce le nostre Apostole e la Madre Generale Suor Maria Saveria.

In questa semplice ma bella scenografia di amicizia e cordialità, i due eventi come prima dicevamo, svoltisi uno all’esterno e l’altro all’interno. Dinanzi all’ingresso della Chiesa, il nostro leader Filiberto, a nome di tutti, ha donato alla Caritas Cittadina un furgone che sul posto è stato benedetto da don Rocco, Poche parole da entrambi, salutate dagli applausi di tutti i presenti, hanno preceduto la benedizione. Se non ancora notato, questo furgone lo vedremo presto in giro. E’ più che riconoscibile perché ha la carrozzeria tatuata dalle scritte “Caritas di Santeramo – Dono dell’Associazione Apostole di Gesù Crocifisso”. Da quella serata, il furgone è stato preso in consegna da don Rocco e andrà in giro per i servizi di carità. Per questo nobile scopo, il serbatoio è già pieno di carburante; il vano bagagli, di ringraziamenti e benedizioni che saranno dispensate ai benefattori.

Il secondo momento di questa serata, invece, si è svolto nel salone della parrocchia. Le sedie disponibili non sono state sufficienti a far accomodare i numerosi presenti. All’inizio una bella sorpresa: il caro amico Luciano Pavone, valido collaboratore di Filiberto, nelle vesti di presentatore. Molto professionale la sua conduzione anche se per lui era la prima volta. A seguire, il clou della serata: la proiezione di un videostoria sulla “Cittadella della Divina Misericordia” ad iniziare dai primi passi quando fu acquistato il terreno con la generosità di tanti benefattori fino all’inaugurazione del complesso, avvenuta il 8 Giugno 2013. Soave la voce narrante di Maria Pia Filiberto. Il filmato della durata di circa 20 minuti, si è fatto divorare per la bellezza che il grande amico Marco Ficarra ha saputo imprimere anche questa volta. Sprizzanti gli occhi – ma credo anche il cuore – di tutti i presenti che hanno “toccato con mano” le meraviglie di quanto è stato realizzato in quella terra povera, disseminata di tanti bambini e di famiglie molto poco fortunate: la Chiesa, la mensa oratorio, lo studio dentistico, ecc. Per tanti di loro, la cittadella significa sopravvivenza, salvezza dai pericoli della strada, giochi, preghiera, lavoro, cultura fino al punto di aver piacevolmente ascoltato che alcuni di quelli che una volta erano bambini, si sono laureati o hanno liberamente scelto di implementare la grande famiglia delle Apostole di Gesù Crocifisso che, con l’aiuto quotidiano di San Pio da Pietrelcina, conducono la missione. Toccante il ricordo di quel caro amico di Giovinazzo, quando offrendo la sua testimonianza, era raggiante nel ricordare che il muro di recinzione della missione è stato realizzato con la spesa che precedentemente era stata destinata per lo svolgimento della festa del suo 25° anniversario di matrimonio.

Al termine della visione, la ciliegina sulla torta. Con video giunto poco prima dalle Filippine, i bambini filippini hanno cantato il loro ringraziamento ai benefattori santermani e alla fine, con unica voce, hanno augurato Buon Natale. Geniale l’intuizione di Luciano che, al momento, ha invitato tutti a ricambiare allo stesso modo i nostri bambini. Arrivati alla fine, lo scambio degli auguri natalizi e il dono di un gadget che tutti hanno portato a casa.  Sono certo che quella sera, tutti sono tornati a casa con la gioia nel cuorecolmo di ringraziamenti e di benedizioni che, come il vano bagagli del furgone donato, saranno dispensate a tutti ma in particolare ai vecchi e ai nuovi benefattori che, con l’aiuto di San Pio, sono destinati a far crescere la già grande famiglia santermana della carità.

 

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