25/11/2017 10:43
BABBO NATALE SCRIVE AL SINDACO MICHELE D’AMBROSIO

BABBO NATALE SCRIVE AL SINDACO MICHELE D’AMBROSIO

Una lettera in arrivo da Santa Claus indirizzata al sindaco di Santeramo Michele D’ambrosio.

lettera2Buon Natale Michele, credo sia la prima volta che tu riceva una lettera da Babbo Natale, ma non meravigliarti di questo mio interesse e, anzi,  scusami se ti chiamo subito per nome. Io non ti conosco perché non ricordo di aver mai ricevuto una tua letterina neanche quando eri bambino, forse non credi in me, ma ti assicuro che non sono un mito, esisto realmente e qui a Rovaniemi mi conoscono tutti. Io le letterine sono abituato a riceverle, ne ho lette milioni, ma adesso sono vecchio e non ci vedo più tanto bene, non riesco a leggerle proprio tutte. Sai, in questi ultimi anni ho acceso tanti sorrisi ma adesso ho bisogno che qualcuno più potente di me, mi dia una mano a continuare la mia stupenda missione. E così caro Michele, ho deciso di scriverti questa lettera affinchè tu possa essermi di ausilio a portare qualche sorriso in più sul viso di molti tuoi concittadini.  Da loro ho ricevuto molte richieste, io mi prenderò cura di esaudire quelle dei più piccini, come ho sempre fatto. Anche con la crisi che da qualche anno corre più di noi, cercherò di realizzare i desideri più spontanei, più innocenti, perché il sorriso di un bambino per me è il regalo più bello che si possa ricevere, anche io comincio ad aver bisogno di regali. Però ora tu caro Michele, comprenderai quanto invece è di gran lunga più importante il sorriso di un adulto. Fosse solo per il fatto che un bambino non sorriderebbe mai se il suo babbo o la sua mamma sono tristi.
Devo confidarti che non mi era mai successo di ricevere tante letterine da persone grandicelle, da padri di famiglia, da mamme, da lavoratori disoccupati, da imprenditori, da persone che mi hanno sempre aiutato ad accendere gioie e sorrisi. Mi hanno scritto persino molti tuoi amici, molti politici tra cui consiglieri comunali, assessori, persone che tre anni fa ti hanno promosso a sindaco e anche tanti dipendenti comunali con i quali, a loro dire, hai un pessimo rapporto. Io non ti conosco direttamente ma leggendo le letterine dei tuoi amici mi sono convinto che sei un bel monello e hai anche un bel caratterino. La mia figura non ha mai messo alla luce pensieri brutti e non lo farà neanche con te. Però caro Michele, mi hanno detto che tu usi le persone come oggetti, quando non ti servono più le rottami. Dai non è carino, perché se insegni questo alla gente, prima o poi anche tu riceverai da loro lo stesso trattamento. Ho letto alcune letterine che riguardano appalti per accontentare qualcuno; molti ragazzi mi hanno scritto che staresti per assumere una persona nel tuo ufficio e sai già chi è ma hai ugualmente pubblicato un bando di assunzione creando aspettative tra molti bravi giovani senza lavoro. Beh caro Michele mi hanno raccontato tante cose brutte su di te, non ho il tempo di elencarle tutte. Ma dimmi: davvero anche tu sei capace di fare queste cose brutte o sono solo voci? Nessuno più di te potrà mai conoscere la verità. Adesso devo lasciarti perché ho tanto da fare. Voglio salutarti con un abbraccio forte per darti la carica giusta a compiere al meglio il tuo mandato, sii gentile, sincero, rispettoso e attento. Se lo farai ti prometto che sarai la persona più felice al mondo. Parola di Babbo Natale.

carboneAh dimenticavo, siccome sono ormai tanto vecchio e le mie forze mi stanno abbandonando ho provveduto a inviarti tramite una ditta specializzata in trasporti eccezionali il tuo meritato dono di Natale: un bastimento carico di carboni.
Al prossimo Natale mio caro sindaco.

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