25/11/2017 07:02
APPALTI PILOTATI PER FAVORIRE UN’AZIENDA, IN CARCERE POVIA

APPALTI PILOTATI PER FAVORIRE UN’AZIENDA, IN CARCERE POVIA

Ecco i dettagli dell’operazione denominata “domus aurea” condotta dalle fiamme gialle di Gioia del Colle.

 

Nel corso della mattinata odierna, militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione all’ ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura, nell’ambito di una indagine avviata nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Gioia del Colle e professionisti locali.

Con l’indicata ordinanza è stata disposta l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di POVIA Sergio, attuale sindaco di Gioia del Colle,  di VENTAGLINI Francesco Paolo, già vice-sindaco dell’indicato comune, e di POSA Antonio, legale rappresentante/amministratore di A.P. IMMOBILIARE s.r.l. Nei confronti di LARUCCIA Nicola Bartolomeo, PLANTAMURA Rocco, CELIBERTI Rosa Fedora, MARTIELLI Vito Antonio, BRUNO Nicola e MANZO Nicola è stata invece applicata la misura degli arresti domiciliari.

La complessa attività investigativa, svolta dai militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Gioia del Colle, ha consentito di accertare l’esistenza di un accordo corruttivo tra il POSA, imprenditore operante nel settore edile, e pubblici amministratori e funzionari del comune di Gioia del Colle. L’ inchiesta, oltre al sindaco POVIA ed al VENTAGLINI, coinvolge infatti LARUCCIA Nicola, ingegnere responsabile del settore urbanistico, e PLANTAMURA Rocco, attuale responsabile dell’ Ufficio Tecnico Comunale.

Nel corso delle indagini è emerso che i pubblici amministratori, a fronte della promessa di ricevere dall’imprenditore una “tangente” ammontante complessivamente a 100.000 euro, creavano le condizioni affinché il POSA, attraverso la società indicata, partecipasse e, conseguentemente, si aggiudicasse una gara pubblica avente ad oggetto la realizzazione di un elevato numero di alloggi da destinare ad edilizia popolare, nel quadro di un programma di “social housing “.

L’illecito accordo si concretizzava attraverso una molteplicità di condotte collusive che interessavano sia la fase concernente la pubblicazione del bando di gara, predisposto dai funzionari comunali seguendo le direttive indicate dal POSA e contenute in elaborati tecnici redatti da professionisti di sua fiducia (MARTIELLI Vito Antonio e BRUNO Nicola), sia la fase successiva connessa all’espletamento della gara.

E’ stato accertato inoltre che, oltre alla nomina di una commissione di gara composta da persone – tra i quali gli stessi LARUCCIA e PLANTAMURA – che avevano intrattenuto rapporti illeciti con il POSA, all’ imprenditore venivano costantemente fornite indicazioni in merito alle modalità di redazione del progetto da predisporre per partecipare alla gara e al contenuto delle offerte presentate dalle imprese concorrenti.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari sono state eseguite perquisizioni presso i luoghi di abitazione e di lavoro di tutti gli indagati.

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