21/11/2017 03:39
ALTRA BRUCIANTE SCONFITTA PER IL  SINDACO.  ANCHE QUESTA VOLTA PER “VIA IACOVIELLO”

ALTRA BRUCIANTE SCONFITTA PER IL  SINDACO. ANCHE QUESTA VOLTA PER “VIA IACOVIELLO”

Riportiamo una nota dei “Conservatori e Riformisti di Santeramo

Cari Concittadini,

Conservatori-e-Riformistierrare è umano; perseverare è diabolico, come il Sindaco che, sordo alle copiose sollecitazioni di utenti, lavoratori, studenti, commercianti e di tanti di noi, ha ricevuto il bel servito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha accolto il ricorso di un commerciante , presentato per lo spostamento della fermata Sita, allocata proprio dinanzi al suo esercizio commerciale in Via Gioia.

Il Ministero, infatti, ha decretato che il “Comune di Santeramo in Colle è tenuto a provvedere in conformità al presente decreto”, ovvero ad abolire quella fermata per riportarla, come buon senso vuole, in Via Iacoviello.

Questa volta, la conferma del pessimo amministrare del Sindaco, che noi tante volte abbiamo denunciato, è arrivato addirittura dal Ministero che ha ritenuto fondate le ragioni della ricorrente avverso i meri capricci di D’Ambrosio che, per la protervia che lo contraddistingue, è sempre più lontano dai veri problemi della Cittadinanza, controlla come un padrone i consiglieri della sua maggioranza, dispensa omaggi a chi gli conviene come è avvenuto con la concessione di buona parte del Palazzo Marchesale all’Arci Stanby e si prodiga in cose inutili e clientelari con il proposito di ricandidarsi alle elezioni amministrative del 2017.

Gli incarichi conferiti in questo ultimo periodo a professionisti, tra cui anche uno ad un fratello di un consigliere comunale del PD, la dice fin troppo lunga sulle mance che con i soldi pubblici ha iniziato a fare per acquisire quel consenso che la sua dissennata gestione, ha sperperato.

Anche i lavori a farsi rientrano in questa logica. Un solo esempio per tutti: sono stati destinati 320 mila euro per gli spogliatoi del campo sportivo “Peppino Casone”, forse con l’idea di farli simili ai bagni degli Emirati Arabi dove la rubinetteria è d’oro.

Oramai la sua deludente gestione amministrativa è evidente anche a coloro che della politica non hanno troppa dimestichezza perché è sufficiente guardarsi in giro per rendersi conto che la nostra città è sempre  più desolata e povera.

Per questo e per tantissime altre ragioni che continueremo a denunciare, invitiamo tutti voi e tutte le forze sane che vogliono il tanto atteso cambiamento con le elezioni del prossimo anno, a non disperdere energie ma a convogliarle insieme verso quegli obiettivi programmatici che possono e devono cambiare in meglio il volto della nostra  Città.

Un commento

  1. Finalmente riconosciuta la paternità dell’iniziativa del ricorso.

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