25/11/2017 06:56
ALTA E ALTRA PRIORITA’: VIGILARE SUI PREZZI AL CONSUMO

ALTA E ALTRA PRIORITA’: VIGILARE SUI PREZZI AL CONSUMO

Speculazione in agguato. Spalare la neve e controllare i prezzi dei beni prima necessità.

Da baritotay riprendiamo: “Frutta e verdura del territorio sempre più difficili da reperire, settore caseario in difficoltà, rincari generalizzati: l’emergenza freddo di questi giorni sta mettendo in difficoltà le tante aziende agricole del territorio e, di conseguenza, anche i consumatori alle prese con un paniere della spesa più costoso. Le abbondanti nevicate sulla Murgia e nella provincia di Bari, stanno provocando problemi di produzione ritardando gli approvigionamenti nei mercati cittadini, in particolare nel capoluogo. Le associazioni a tutela dei consumatori stanno, in questi giorni, monitorando la situazione, ricevendo segnalazioni e lamentele: “I prezzi sono lievitati – afferma Domenico Zambetta, presidente di Federconsumatori Puglia -, a cominciare dagli ortaggi, in media del 20-30% ma abbia ricevuto notizie anche, ad esempio, di mandarini rincarati del 70%. D’altra parte, coltivazioni come finocchi, rape e zucchine risentono pesantemente della neve che ha abbattuto le serre gelando piante e frutti”.

Vi sono molti problemi anche sul fronte pesce, per le difficoltà degli operatori nel reperirlo: qui abbiamo aumenti del 25-30%” e, in alcuni casi, le pescherie dei mercati decidono di non aprire, come per alcuni commercianti di Santa Scolastica a Bari. Meno grave la situazione della carne “anche perchè – aggiunge Zambetta – i consumatori hanno ancora le scorte natalizie. Per questa ragione non si è scatenata una corsa all’accaparramento che potrebbe verificarsi se dovesse proseguire l’ondata di freddo, provocando un aumento dei prezzi sia da parte della grande distribuzione che degli operatori privati”. Tra i settori più in difficoltà, in ogni caso, c’è il caseario, trainante nell’economia del Barese, estremamente colpito dalle nevicate abbattutesi su Gioia del Colle, Santeramo, Altamura e Gravina: “C’è carenza di latte – spiega Zambetta – e in questo caso bisogna stare attenti ai prodotti in commercio e al rischio sofisticazioni, da parte di pochi furbi”. Occhio, dunque, a cosa compare sui banconi in questi giorni gelidi”.

P.S.

A Santeramo si sta vigilando? E’ arrivata notizia che un chilo di pane è arrivato a € 2,70.  Il Sindaco attivi con somma urgenza la Guardia di Finanza per i dovuti controlli.

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